Gobleki Tebe: antica città scomparsa

Gobleki Tebe: antica città scomparsa

- in Archeologia Misteriosa
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Il mistero di Gobleki Tepe si infittisce. Gli archeologi, nonostante 13 anni di scavi, non riescono ancora a comprendere la natura e l’origine della struttura. L’unico dato certo è che Gobleki Tepe risale almeno a 12 mila anni fà, un periodo che precede di quasi 7 mila anni la comparsa delle prime civiltà. Questo, almeno, secondo le teorie ufficiali e prima della scoperta di Gobleki Tepe.

Gobleki TepeSituata ad oltre 800 chilometri dalle affollate strade di Istanbul, c’è Şanlıurfa, nel sudest della Turchia. Qui, nel 1994, su una collina polverosa, un pastore locale nota la punta di una pietra che fuoriesce dal suo campo. Comincia a scavare e, alla fine, dissotterra un pilastro di quasi sei metri: ha bordi netti ed al centro si trova un’incisione a rilievo di uno strano animale. E’ il primo frammento del mistero di Gobleki Tepe.

Ad un esame più attento, pare che la pietra finemente incisa sia stata creata da artigiani esperti che hanno lavorato con strumenti avanzati.
Quando la notizia della scoperta raggiunge la comunità scientifica, una cosa diventa ovvia: un pastore curdo è incappato nella più sorprendete scoperta archeologica dell’epoca moderna, un sito noto come Gobleki Tepe.
I risultati dei test sostengono l’ipotesi che Gobleki Tepe risalga a 12 mila anni fa, ossia quasi 7 mila anni prima della comparsa delle prime civiltà nella mezza luna fertile della Mesopotamia, a lungo considerata la culla della civiltà.
Da 13 anni, un’intera squadra di archeologi tedeschi sta scavando all’interno del colle, facendo datazioni al carbonio,  più in profondità che possono. Ma tredici anni sono stati appena sufficienti a scoprire solo il 5 percento di una civiltà gigantesca.

Gli archeologi hanno scoperto che sottoterra ci sono cerchi su cerchi, perfette circonferenze di pietra e, da tali circonferenze, si ergono enormi colonne scolpite alte quasi sei metri e del peso di quindici tonnellate l’una.

Sito archeologico di Gobekli Tepe

Gobleki Tepe è oggi il sito avanzato più antico del nostro pianeta. Non si conosce nessun altro luogo così all’avanguardia. E’ come se avesse raddoppiato la lunghezza della storia dell’umanità. Con le sue immense strutture megaliticheGobleki Tepe è un mistero che aspetta di essere svelato. Come è stato realizzato? Qual è la sua storia? Non si conosce nemmeno chi l’abbia realizzato. Per certi aspetti, la struttura è venuta fuori dalle tenebre dell’ultima era glaciale di cui non sappiamo niente, ed è entrata sulla scena storica già pienamente formata. Potrebbe significare che nella storia dell’umanità sono stati tralasciati eventi molto importanti. La domanda che si pongono i ricercatori è se la scoperta di Gobleki Tepe possa cambiare radicalmente la nostra concezione della storia umana.

La possibile esistenza di una civiltà antica avanzata potrebbe provare che i miti più curiosi della cultura umana, forse si basano su fatti reali? “Molti miti e leggende suggeriscono che in passato sono esistite civiltà estremamente sofisticate in periodi storici incredibilmente precoci”, spiega Robert M. Schoch, geologo e autore di numerosi saggi. “Ritengo che nel mondo si trovino piccoli barlumi, indizi che in un periodo molto antico ci sia stato qualcosa di molto più complesso e sofisticato di quanto  si ritenga”. Volendo mettere le cose in prospettiva, Gobleki Tepe è antica di 12 mila anni, quindi diverse migliaia di anni prima di Stonehenge e della Grande Piramide.

Quindi ci troviamo di fronte a qualcosa che contraddice la normale visione dell’evoluzione della civiltà. Curiosamente, dopo 13 anni di scavi, gli archeologi che studiano il sito di Gobleki Tepe non sono riusciti a recuperare un solo arnese in pietra, né hanno trovato attrezzi agricoli. Come è possibile avere colonne di sei metri perfettamente scolpite, antiche di 12 mila anni e nessun arnese? Il mistero di Gobleki Tepe è ulteriormente complicato dalle antiche incisioni sulla pietra presenti in tutta l’area, che raffigurano animali come cinghiali selvatici e oche. Si vedono varie tipologie di creature, uccelli, insetti e perfino figure umane astratte che insieme formano uno strano zoo, che lascia gli archeologi che studiano il sito assolutamente perplessi.

Ciò che le figure rappresentano è materia di discussione tra i ricercatori, ma secondo alcuni di loro potrebbero rappresentare un’intera arca in pietra.

A circa 560 chilometri dal Monte Ararat, il luogo dove secondo gli studiosi della Bibbia finì l’Arca di Noè, le incisioni di animali di Gobleki Tepe fanno pensare ad un tempo nella storia della regione in cui la popolazione animale autoctona, possa essere stata di origine completamente diversaQueste incisioni in pietra sono una prova storica del grande diluvio descritto nella Bibbia?

Gli archeologi sono consapevoli che esistono circa duemila miti che narrano del diluvio che distrusse il mondo antico. Alcuni studiosi ipotizzano che sui pilatri in pietra di Gobleki Tepe siano registrati gli eventi di un cataclisma catastrofico e di una storia simile a quella dell’Arca di Noè. Se è vero, bisognerebbe spostare indietro la data del ‘Diluvio Universale’ alla fine dell’Era Glaciale, molto prima di quanto narrato nella Bibbia. Ci sono indizi che l’Era Glaciale possa essersi conclusa in maniera alquanto catastrofica e piena di eventi e rapidi cambiamenti di stili di vita. Ma resta un’altra domanda, forse più profonda: chi ha costruito Gobleki Tepe? A quale scopo? E come ha fatto un luogo così antico a rimanere pressoché intatto per oltre 10 mila anni? “Nel caso di Gobleki Tepe, vediamo che il sito è stato accuratamente ricoperto di sabbia”, spiega Philip Coppens, giornalista investigativo. “E’ stato sepolto, un pò come se non servisse più e la gente si fosse trasferita altrove. Ma, invece di distruggerlo, ha avuto la cura di dare pace a questo luogo importante”.

Perchè gli abitanti della zona seppellirono i loro monumenti sotto sei metri di sabbia? E’ possibile che Gobleki Tepe sia stata sotterrata deliberatamente per proteggerla dagli invasori? O forse l’intenzione era quella di preservarla nella speranza di potervi tornare un giorno?

Dobbiamo chiederci perchè qualcuno avrebbe costruito queste enormi strutture in tutto il mondo molto simili fra loro”, si chiede David Childress, autore di ‘Technology of Gods’. “Viene da pensare che esiste una qualche connessione tra tutti questi siti preistorici e che li ha costruiti l’abbia fatto per uno scopo simile”.

Effettivamente, esiste una certa somiglianza tra i vari siti megalitici sparsi per il mondo. Tutte queste culture del passato tramandano che esse furono costruite dagli dei. Ma erano veri dei? O magari si trattava di intelligenze non terrestri, ipotesi cara ai Teorici degli Antichi Astronauti? Altri, affiancano a questa ipotesi quella degli Antichi Umani, i quali sarebbero i discendenti della civiltà globale che esisteva prima del Diluvio Universale, ovvero, il cataclisma globale che ha devastato il pianeta alla fine dell’ultima Era Glaciale.

In attesa di risposte, non resta altro che contemplare il mistero di Gobleki Tepe, uno dei siti archeologici più enigmatici che conserva risposte che potrebbero cambiare la nostra considerazione della storia evolutiva dell’uomo.  

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