SCOPERTE DUE CAMERE SEGRETE NELLA PIRAMIDE DI CHEOPE

SCOPERTE DUE CAMERE SEGRETE NELLA PIRAMIDE DI CHEOPE

- in Archeologia Misteriosa
860
0
piramide-cheope-camere-segrete
Condividi articoloShare on Facebook1Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

La grande piramide di Giza venne costruita dagli egizi circa 4.500 anni fa, come sepoltuta del  faraone Cheope.

Nel corso dei secoli, la piramide di Cheope (così è stata soprannominata) è divenuta uno dei monumenti sepolcrali più conosciuti al mondo, suscitando l’interesse di archeologi, scienziati ed anche di cultori del mistero.

Da molto tempo ci si chiede se oltre a quelli già note esistanto altre camere, tunnel, passaggi o stanze segrete. Ebbene, un gruppo di fisisci ha efettuato una scoperta sensazionale, utilizzando particelle sub-atomiche provenienti dallo spazio: all’interno della struttura sono state localizzate due cavità fino ad oggi sconosciute.

Mehdi Tayoubi, presidente dell’Heritage Preservation Innovation Institute di Parigi, spiega: «Una delle due cavità è così grande che non può essere un errore di costruzione…» La grande piramide è stata realizzata con circa 2.300.000 blocchi di pietra, è alta 140 metri e larga 230.Rappresenta, anche per il periodo moderno, un incredibile mistero ingegneristico, così come accade per le due piramidi minori, quella quella di Chefren e di Micerino.

La scoperta delle due ignote camere segrete è avvenuta grazie all’utilizzo dei raggi cosmici, nello specifico grazie ai muoni, particelle sub-atomiche provenienti dallo spazio che colpiscono l’atmosfera.

Si tratta di particelle simili agli elettroni, seppure di consistenza più massiccia, che a differenza degli elettroni sono in grado di attraversare centinaia di metri di pietra prima di essere assorbiti.

I fisici hanno sfruttato questa nuova tecnologia alla stregua di una radiografia, per osservare il contenuto, per così dire lo “scheletro” della piramide. Infatti, confrontando il minore o maggior numero di muoni assorbiti dala pietra, è possibile stabilire la presenza di cavità ovvero zone vuote.

Un esperimento simile era stato effettuato nel secolo scorso sulla piramide di Chefren, ma con scarsi risultati. L’implemento tecnologico nel 2016 ha consentito di ripetere l’esperimento sulla piramide di Cheope, questa volta con risultati eccezionali. Sono stati posizionati diversi rilevatori in differenti punti della Piramide e le ricerche hanno portato all’individuazione di una cavità alta 8 metri e larga 2, probabilmente lunga una trentina di metri. Gli strumenti hanno altresì rivelato una seconda cavità, di dimensioni più piccole,  la cui struttura deve essere ancora definita.

Al momento è impossibile stabilire cosa possano contenere le due cavità e quale sia la loro funzione. Potrebbe trattarsi di semplici corridoi o di passaggi diretto ad una tomba o camera mortuaria. Insomma, un mistero che appare di difficile soluzione, anche per l’attuale impossibilità di effettuare scavi nella zona interessata. Le camere non presentano collegamenti con alcun accesso libero.

Secondo Mark Lehner, direttore dell’Ancient Egypt Research Associates è improbabile possa trattarsi di una tomba, data l’impossibilità di accedervi. Tuttavia, non è da escludere che gli antichi ingegneri egiziani, su volere del faraone, abbiano edificato una o più camere sepolcrali volutamente irraggiungibili.

Non mancano i cultori del mistero, secondo cui le due camere nascoste celerebbero arcani ed indicibili segreti sull’origine dell’uomo e della civiltà egizia.

Condividi articoloShare on Facebook1Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

Facebook Comments

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare

LA GRANDE SFINGE EGIZIANA, TRA TUNNEL SEGRETI E CAMERE NASCOSTE

Condividi articolo400 LA GRANDE SFINGE EGIZIANA, TRA TUNNEL