ASH MANOR, LA CASA INFESTATA

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LA CASA INFESTATA DI ASH MANOR ED IL FANTASMA DI CHARLES EDWARD

Se dovessi citare un periodo preferito per raccontare e collocare storie di fantasmi, non sceglierei la (forse ovvia) epoca vittoriana, ma gli anni inter-guerra del XX secolo. Forse perchè perchè in quegli anni visse Harry Price, leggendario cacciatore di fantasmi o forse soltanto perchè  trovo quei decenni particolarmente interessanti. Fu un periodo di radicale trasformazione, di grande disordine ed anche di paura globale per lo scoppio delle due guerre. Si sviluppò, anche, un grande interesse per la psicologia, lo spiritismo ed il soprannaturale.

La casa infestata di Ash Manor a Surrey (Inghilterra) è abbastanza conosciuta nel mondo del paranormale, suscitando grande interesse per gli investigatori psichici ed attirando quello dei media, coinvolgendo le dichiarazioni di molti testimoni. 

Una famiglia, conosciuta come Keels  si trasferì nella casa padronale del 13 ° secolo nel giugno del 1934. Il precedente proprietario aveva richiesto un prezzo d’acquisto molto conveniente, tanto che i nuovi inquilini, fin da subito, sospettarono che qualcosa non andasse.Il nuovo proprietario sospettava che l’impianto idraulico fosse carente e da ristrutturare, ma la moglie non era così sicura che si trattasse di qualcosa di tanto banale. Si sentiva estremamente a disagio quando transitava nei locali della servitù, anche perchè il venditore l’aveva informata che il personale  si era improvvisamente dimesso.

Nel soffitto si udivano continui e forti rumori, quasi fossero martellate. Nel Novembre del 1934, Keel, che dormiva separato da sua moglie, si svegliò  sentendo bussare fortemente alla porta della sua camera da letto. La stessa cosa accadde per diverse notti e sempre allo stesso orario, le 3:35. Fino a quando una sera si svegliò e trovò nella sua stanza  un uomo anziano. Il vecchio indossava una camicia verde, scarpe fangose e portava un fazzoletto al collo. I suoi occhi furono descritti come “malevoli e orrorifici”. Keel tentò di toccarlo, ma le mani attraversarono la sua figura. Era era così sconvolto che irruppe nella stanza di sua moglie, che per calmarlo gli fece bere del brandy.

Keel pensava che il vecchio fosse un intruso e cercò di contrastarlo. Provò a colpirlo, ma la sua mano trapassò la figura, come se fosse un’entità eterea seppure visibile. Il fantasma del vecchio non sembrò disturbato dall’accoglienza ostile ed appariva sempre più spesso e sempre di notte. Entrava nella camera da letto da un armadio che un tempo era il rifugio di un sacerdote (un anfratto segreto dove il sacerdote di famiglia poteva essere nascosto in tempi di persecuzione religiosa anticattolica). Alla fine la famiglia cominciò ad accettare quella strana presenza e la moglie del proprietario riferì che poteva farlo scomparire semplicemente sfiorandolo.
Due investigatori psichici che visitarono la magione dichiararono che la casa era stata costruita nel XIII secolo e che il fantasma era Henry Knowles, cui era stata tagliata la gola nel 1819.

Nel Luglio del 1936, la famiglia decise di rivolgersi a Nandor Fodor, noto ricercatore psichico. Fodor dormì nella casa per diverse notti ma non sperimentò alcuna manifestazione anomala. Riscontrò soltanto che la figlia del proprietario era piuttosto turbolenta ed  incredibilmente gelosa della madre, pertanto suppose che potesse essere in qualche modo coinvolta nella vicenda. Per chiarire la situazione, Fodor interpellò la famosa medium irlandese Eileen Garrett. La medium, dopo aver ispezionato accuratamente la  casa, giunse alla conclusione che al suo interno vi fossero due anime in pena, una viva ed una morta. La Garrett, dopo avere eseguito diverse sedute spiritiche, identificò il fantasma in Charles Edward, figlio di Lord Henley e fratellastro di Edoardo IV, il quale, durante una rivolta popolare al tempo della battaglia di Angicourt, venne imprigionato ed ucciso con una falce. Eileen rivelò che a circa 500 metri a ovest della casa, un tempo sorgeva una prigione. La miseria delle anime perdute che erano state ivi imprigionate aveva influenzato le zone circostanti. Durante una seduta spiritica, lo spirito di Charles Edward parlò attraverso Garrett e riferì di essere vissuto nel 1500, derubato delle sue terre dal Conte di Huntingdon e poi tradito da un amico chiamato Buckingham, che lo consegnò indegnamente ai contadini in rivolta, con l’accusa di avere sperperato le tasse che loro pagavano. A quel punto intervenne Fodor, il quale disse al fantasma che ormai era trascorso molto tempo, invitandolo a trovare pace e ricongiungersi con le anime dei suoi cari.

Tuttavia, le apparizioni continuarono e Fodor decise di fare un’altra seduta spiritica con la Garrett. Il fantasma evocato si presentò ed, invitato ancora una volta ad abbandonare la casa e trovare pace, disse che i Keel non lo consentivano, in quanto il loro odio e la loro rabbia lo costringevano a restare sul piano dell’esistenza terrena.

Fodor interrogò la signora Keel, che confermò la situazione di profonda infelicità asserendo che il marito era omosessuale e che ciò era fonte di terribili e continue tensioni. Fù celebrata un’altra seduta spiritica, dove i coniugi Keel ammisero i loro contrasti e loro colpe. Da quel momento cessarono le apparizioni.

Nandor Fodor, pubblicò un libro nel 1959 “La mente infestata“, nel quale avanzò la tesi che, in realtà, il fantasma di Charles Edward non era mai esistito e, piuttosto, era una proiezione subcosciente del Sig. Keel su cui la medium Garrett aveva elaborato una storia.

Il fatto che il “fantasma” del Charles Edward fosse stato visto da più persone, secondo Fodor, non spostava i termini della questione, perchè ritenne che il Sig. Keel avesse reso inconsapevolmente visibile un’entità eterea frutto della sua proiezione mentale. Ash Manor è una casa infestata da un fantasma o un complesso problema psicologico?

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