LA STRANA STORIA DI JACKIE HERNANDEZ

LA STRANA STORIA DI JACKIE HERNANDEZ

- in Fantasmi
2891
0
Jackie-Hernandez
Condividi articoloShare on Facebook11Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

Il caso di Jackie Hernandez è una storia di infestazioni, di insoliti fenomeni, di entità eteree o fantasmi che, per diversi anni, hanno perseguitato una donna, la cui vita è divenuta impossibile, impraticabile, diversa dalle altre.  La vicenda è diversa da tante altre, atteso che questi strani episodi, intrisi di quel che potremmo definire paranormale,  sembrano connessi alla condizione psicofisica della “vittima. Le strane entità diventavano più forti e aggressive quando la donna attraversava un brutto periodo e la tormentavano maggiormente quando era più vulnerabile.

Nel 1988 Jackie Hernandez era poco più che ventenne, ma era già sposata e si prendeva cura del suo figlio di 2 anni Jaime. La vita coniugale non andava per il meglio ed il marito, oltre ad avere problemi sul lavoro, spesso beveva troppo e diventava violento in casa. Dopo l’ennesima lite Jakie decise di lasciarlo ed andare a vivere in una casa da poco comprata dai genitori a San Pedro, in California. Era il novembre del 1988.
Jackie Hernandez era di nuovo incinta, ma il suo matrimonio fino a quel momento era stato un disastro e sperava che allontanandosi dal marito violento le cose pian piano sarebbero cambiante in meglio. Quella separazione l’aveva però distrutta psicologicamente e i primi tempi faceva fatica ad ingranare, nonostante l’aiuto dei genitori che si prodigavano per darle una mano. Fu proprio allora, dall’inizio del 1989, che in quella casa iniziarono ad accadere un certo numero di cose “strane”.
Tutto iniziò una notte di gennaio, quando il suo letto improvvisamente collassò su se stesso e la rete si piegò. La prima cosa che pensò la donna fu che fosse una rete difettosa, così il giorno dopo la cambiò e ne prese un’altra dai suoi genitori. Due notti dopo anche quella rete cedette. Il padre la saldò e gliela rimise, ma dopo qualche notte nuovamente il letto crollò.
Il problema del letto venne risolto con una nuova struttura in ferro battuto, la cui rete era saldata in modo quasi indistruttibile. Ma in casa di Jackie le stranezze erano solo iniziate: spesso di sera, mentre guardava la TV, aveva l’impressione che qualcuno borbottasse in soffitta, per poi tacere quando abbassava la voce per ascoltare; il suo gatto iniziò a comportarsi in maniera strana, graffiando le porte, tendendo agguati ad alcuni punti dei muri, a rincorrere qualcosa che lei non vedeva e a soffiare al vuoto. Poi un giorno iniziò anche lei a vedere strane ombre muoversi lungo le pareti e il soffitto, ombre che non appartenevano a nessun oggetto in particolare e che scomparivano in pochi istanti; poi fu il turno dei lampadari che iniziarono a ad oscillare senza motivo e le ante degli armadi che si aprivano durante la notte.
Un giorno invitò un’amica a pranzo e stava lavando i piatti entrambe furono testimoni di una scena agghiacciante: le pareti della cucina iniziarono a trasudare uno strano liquido rosso, molto simile al sangue e il cassetto delle posate si aprì facendo cadere numerosi coltelli. Le due donne scapparono di casa e Jackie andò ad abitare dai genitori per qualche tempo.
Nel mese di aprile del 1989 nacque sua figlia Samantha e Jackie si convinse a tornare a casa sua, sperando che quegli episodi fossero solo frutto della sua immaginazione o di terremoti di bassa intensità che lei non aveva avvertito. In realtà le attività paranormali non fecero che peggiorare.
La donna iniziò a fare sogni vividi in cui vi era un giovane che veniva aggredito e bastonato a morte a lungo il molo del porto di San Pedro. L’ambientazione era degli anni ’20 o ’30 e ogni notte si aggiungeva a quel sogno qualche particolare macabro che la faceva svegliare di soprassalto. Una di quelle notti il sogno fu molto più violento del solito e si vide sempre nel corpo di quel ragazzo, ma mentre veniva tenuta sott’acqua da un aggressore che voleva annegarla; si svegliò di soprassalto e andò in bagno a rinfrescarsi per riprendere il controllo. Mentre sene stava seduta sul bordo della vasca vide davanti alla porta del bagno un vecchio che la fissava severo; prima che potesse reagire il vecchio scomparve senza dire una parola.
Scossa da quell’episodio tornò a casa dei genitori e chiamò il parapsicologo Barry Taff affinchè indagasse sulla casa. Lui a sua volta si avvalse di un gruppo di ricercatori del paranormale e assieme, armati di videocamere e rivelatori a infrarossi, si insediarono nella casa di Hernandez nel mese di agosto. La squadra registrò più volte pesanti passi in soffitta, ma si trattava di una casa autonoma di solo un piano e la soffitta non era abitabile. Una notte uno dei fotografi, Jeff Wheatcraft, dopo aver sentito nuovamente quel rumore pesante, andò in soffitta per scattare qualche foto, ma una forza invisibile lo colpì al volto e scaraventò la sua macchina fotografica a terra.
La squadra tornò per una seconda visita nel mese di settembre e Wheatcraft salì di nuovo in soffitta con il suo collega Gary Beihm. Mentre i due stavano scattando delle fotografie, una corda da bucato improvvisamente si avvolse intorno al collo di Wheatcraft e velocemente iniziò a stringere la presa attorcigliandosi attorno ad una della travi del sottotetto. Beihm fece molta fatica a liberarlo e solo grazie al suo aiuto Wheatcraft non venne strangolato a morte.
Intanto Jackie Hernandez, decisa ad abbandonare quella casa infestata, si riavvicinò un po’ al marito, che la convinse a dare una seconda possibilità alla loro relazione. Lasciò San Pedro e tornò a vivere con il marito in una roulotte a circa 300 miglia di distanza. Le attività paranormali nella sua casa a San Pedro immediatamente si fermarono e Taff non registrò più nulla di anormale.
Passò un anno circa ed il rapporto con il marito nuovamente iniziò ad incrinarsi. A metà del 1990 le cose strane cominciarono ad accadere di nuovo, ma stavolta dentro e nei pressi della roulotte. Una sera il televisore dei vicini di roulotte letteralmente schizzò fuori dal finestrino schiantandosi contro la roulotte di Jackie e per tutta la notte la donna e suo marito sentirono rumori di lamiera che si piegava. Riiniziò anche a sognare quelle scene di aggressione al porto e una notte vide dalla finestra di nuovo quel vecchio che l’aveva sorpresa in bagno.
A quel punto chiamò nuovamente Taff e il gruppo di investigatori che a loro volta si appoggiarono ad una medium, Barbara Laughnan. La donna organizzò una seduta con una tavola Ouija ed il tavolo cominciò a tremare. Il gruppo riuscì ad ottenere risposte da un’entità richiamata dalla medium che disse di essere lo spirito di un giovane morto nel porto di San Pedro a soli 18 anni nel 1930. Il suo assassino ha vissuto nella casa di San Pedro prima di Jackie e lì morì per un infarto.
Dopo aver scavato nei vecchi giornali di San Pedro, Jackie trovò la notizia di un giovane marinaio di nome Herman Hendrickson, il cui corpo venne trovato alla deriva nel porto di San Pedro il 25 marzo 1930. Per quanto riguarda il fantasma del vecchio, risalì a John Damon, l’uomo che visse nella casa di San Pedro dal 1931 al 1940.
Di Jackie Hernandez non si sa più nulla dal 1990 anche se su alcuni social network si dice che assieme al marito siano andati ad abitare a San Pedro ed abbiano fatto celebrare numerose benedizioni che hanno diminuito molto le attività paranormali nella casa.

Fonte: misteri dal mondo

Condividi articoloShare on Facebook11Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

Facebook Comments

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare

LA LEGGENDA DEL FANTASMA DI BETSY BEAUMONT

Condividi articolo1300 Quella del fantasma di Betsy Beaumont