Gli scavi di Tsarichina tra verità e leggenda

Gli scavi di Tsarichina tra verità e leggenda

- in Luoghi Misteriosi
443
0
Tsarichina_Scavi
Condividi articoloShare on Facebook3Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

TSARICHINA, TRA VERITA’ E LEGGENDA

Agli inizi degli anni ’90, la Bulgaria si trovava nella peggior crisi economica della storia recente.

Questa situazione fece in modo che si prendessero in considerazione racconti leggendari, come quelli che parlavano di un misterioso tesoro nascosto dal re Samuil nel sottosuolo della città di Tsarichina,  a 30 km da Sofia.

Il Ministero degli Interni incaricò un reparto militare scelto di procedere  alla ricerca .

Nel 1990° i sensitivi bulgari Elisaveta Loginova, Dora Petkova e Dimitar Surakov furono reclutati per assistere   i militari ed insieme lanciarono un’operazione per rivelare il segreto che giaceva nelle profondità di  Tsarichina.

Ai sensitivi risultò però presto chiaro che in quella zona si trovava molto di più di un semplice tesoro. Secondo i chiaroveggenti Dimitar Surakov ed Eli Loginova nelle profondità di  Tsarichina giaceva lo scheletro di un androgino, il primo umano che aveva abitato il nostro pianeta.

Eli Loginova indicò con una mappa il punto esatto dove scavare.

Seguendo le sue istruzioni, fu scavato un tunnel  di 168 m2 a forma di spirale senza usare nessun supporto (anni dopo, gli americani riuscirono a   brevettare questo metodo di scavo).

Durante questa operazione le istruzioni vennero solo da Loginova.

Solo quando i sensitivi ricevettero l’informazione che a distanza di  sette metri avrebbero raggiunto lo scheletro di un alieno, l’oggetto fu “”congelato” e fu istituita una commissione per investigare  il fenomeno Tsarichina.

Gli appunti di Loginova (che erano scritti in forma geroglifica ed, a suo dire, sotto la dettatura di una civiltà aliena) furono raccolti in un diario.

Il Ministero della difesa attraverso il Generale Minchev organizzò un gruppo il cui scopo era di interpretare le informazioni ricevute da tutti i sensitivi e  registrarli  parola per parola in un diario di lavoro del gruppo.

Allo stesso tempo  mentre questo gruppo riceveva, documentava, sistemava ed analizzava informazioni si conduceva un lavoro di ricognizione: studio del territorio, raccolta di informazioni da parte della popolazione locale circa il verificarsi di avvenimenti paranormali.

Le informazioni ricevute  con mezzi psicotronici riguardavano  testi geroglifici in vecchia lingua bulgara, arabo, indiano Chinese del sud e scritte runiche. C’erano numeri come 1,2,3,4,5 etc come  segni astrologici  e pianeti come  pesci, giove nettuno e capricorno.

In particolare la contattista Loginova scrisse 800 pagine. Queste  informazioni furono diligentemente registrate e spedite per essere decodificate da specialisti locali e stranieri, mantenendo la regola della segretezza.

Quello che si riuscì a tradurre parlava di un evento avvenuto 2575 anni fa. Si menziona la civilizzazione che esisteva 8000 anni fa.

Le informazioni date da Loginova era che queste creature venivano dal pianeta Fotone.

(Essi stessi  sottolinearono il nome del pianeta Neutrinia che nel linguaggio umano può essere tradotto in  luce, fotone) che fu distrutto. Questi esseri in Tsarichina  sarebbero parte della razza suprema da cui derivano gli esseri  umani .

Il colonnello Tzvetko Kanev, che faceva parte del gruppo di ricerca, ha rivelato che durante gli scavi vennero  in contatto con una grossa pietra rettangolare che fu definita da Loginava  una barriera di protezione biologica e che la sua distruzione avrebbe provocato gravissimi rischi.

Continuando gli scavi in profondità,  incontrarono un’altra barriera, una lastra di forma concava e nel muro di  destra  si poteva vedere  come i mattoni del muro erano assemblati i per formare una figura umanoide. Il colonnello disse che un collega provò più volte a penetrare una zona particolare ma che fu fermato da un “muro invisibile”.

Dai frammenti di informazioni disponibili non manipolate divenne chiaro che i partecipanti  all’operazione “Sun Ray” avevano fatto incredibili scoperte e avevano avuto degli incidenti misteriosi causati dall’ostilità di una tecnologia a loro non familiare e dall’ attività genetica  di un intelligenza, molto superiore alla nostra visione limitata nell’evoluzione della vita nell’Universo.

Tutta la documentazione fu sequestrata e sparì misteriosamente. Presto fu terminato lo scavo e il 19 novembre 1992 il buco di Tsarichina  è stato sigillato con tonnellate di  pietre e cemento.

Alcuni anni dopo il ministro della difesa Nikolay Svinarov ammise che i documenti furono spediti all’estero.  Se si fossero ottenute  informazioni sui primi abitanti della terra , si  sarebbe dovuto   cambiare completamente la nostra idea sull’evoluzione.

Estratto da un’intervista con Loginova:

Durante gli scavi,  incontrasti Vanga (una delle chiaroveggenti bulgare più famose) e le vostre conversazioni sono state registrate in audiocassetta. E’ vero che lei vi disse di non scavare oltre ?

Questo non è vero. La nostra conversazione con Vanga durò un ora. Lei non ha mai detto di non scavare. Al contrario. Lei “vedeva” quello che stavamo cercando. Io ero convinta che noi stessimo andando  dritti nel tunnel e che i miei scritti non fossero solo frutto di paranoia. Mi divenne chiaro che i geroglifici che scrivevo fossero testi , non solo dei bei scarabocchi, come  sostenevano lo storico Bozhidar Dimitrov e il Prof. Dimitar Ovcharov.  Essi dissero che io avevo creato una nuova scrittura.

La trascrizione della nostra conversazione con Vanga è tenuta dal ministro della Difesa,  come tutti gli altri documenti. Io ricordavo  poche parole. Vanga ci chiamava  per nome . Lei disse al Generale Dinev: “Bene Luubcho, che cosa stai cercando ? Non è nè uomo nè donna. Scimmia gialla! Perché  ti serve ? Lei ha anche detto che noi eravamo a circa un centinaio di metri, perché lei ci chiese  di portare della terra con noi. Lei disse che ci sarebbe stato un momento in cui sarei stata in grado di decifrare i testi che stavo scrivendo.

Và ricordato che ci sono stati altri tentativi privati di ricerca e si sono succedute stranezze ed incidenti. Inoltre la zona   è soggetta a numerosi avvistamenti ufo.

Questa introduzione  sullo strano caso di Tsarichina ci fa supporre che nel sottosuolo di questo  luogo sia celata una  tecnologia lasciata da una civiltà più evoluta della nostra. Questa tecnologia  sembra  in grado di interagire con  il DNA degli individui e così facendo  di comunicare con loro.  Medium e sensitivi  sono in grado di sintonizzarsi con questa tecnologia e  agire come  ricevitori.  Nonostante il tentativo del governo Bulgaro di  cancellare questa  verità disturbante, seppellendo il tutto sotto una coltre di cemento, le trasmissioni continuano ad essere intercettate…

Condividi articoloShare on Facebook3Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

Facebook Comments

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare

LA CASA DELLE ANIME DI VOLTRI

Condividi articolo2200 La Casa delle Anime ed i