Aldo Moro. Considerazioni e Rivelazioni sul rapimento.

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ALDO MORO. RIVELAZIONI E CONSIDERAZIONI SUL SUO RAPIMENTO.

Il 16 Marzo del 1978 , l’ex primo ministro italiano Aldo Moro venne rapito da un gruppo estremista di sinistra. Fu ucciso 55 giorni dopo, in conseguenza del fatto che le richieste dei terroristi non erano state soddisfatte. Molti studiosi e critici ritengono che le forze governative nazionali o internazionali siano state complici nell’omicidio di Moro, il quale avrebbe dovuto siglare un controverso accordo con il Partito Comunista proprio il giorno del suo rapimento.

Il due volte ex primo ministro Aldo Moro, leader della Democrazia Cristiana (DC) aveva negoziato un accordo per formare un governo di coalizione con il Partito Comunista Italiano (PCI). Tale accordo, meglio noto come il compromesso storico, allarmò sia l’estrema destra che l’estrema sinistra, tra cui le Brigate Rosse, gruppo paramilitare di estrazione marxista-leninista.

Le Brigate Rosse erano assolutamente contrarie a questa scelta politica poiché interferiva con lo scopo dichiarato di guidare, motivare e perfezionare una rivoluzione marxista armata in Italia, fondata sul proletariato rivoluzionario.

La mattina del 16 marzo, mentre Moro era in viaggio verso la Camera dei Deputati per suggellare  il compromesso storico, una dozzina di appartenenti alle Brigate Rosse lanciò un assalto alla sua auto. Gli estremisti aprirono il fuoco, uccidendo cinque guardie del corpo di Moro e riuscirono a rapirlo.

Le Brigate Rosse, in cambio della liberazione di Aldo Moro, chiesero a loro volta la liberazione di 13 prigionieri di sinistra. Durante la prigionia, a Moro fù consentito di inviare lettere agli alleati politici ed ai membri della famiglia, in cui invitava il governo italiano a cooperare con i terroristi.

In una delle proprie lettere, Aldo Moro scrisse all’allora Ministro degli Interni Francesco Cossiga: “Riflettete con attenzione al fine di evitare ulteriori errori … Nelle circostanze attuali, oltre a motivi  di carattere umanitario, quel che rileva è la ragion di Stato. Privilegiare la ragion di Stato, nella condizione in cui mi trovo, significa relegarmi ad un dominio pieno ed incontrollato. Sussiste il rischio che sarò indotto a parlare in un modo che potrebbe essere pericoloso … Che Dio vi illumini per il meglio “.

Aldo Moro. Ritrovamento del corpo.Nonostante le suppliche dei suoi amici, familiari e di Papa Paolo VI, il Governo Italiano, che aveva negoziato con le Brigate Rosse in situazioni precedenti, rifiutò di negoziare per Moro. Il 9 Maggio del 1978, il corpo di Aldo Moro fu ritrovato nel bagagliaio di una macchina, parcheggiata simbolicamente tra la sede della Democrazia Cristiana e quella del Partito Comunista.

Teorie del complotto sulle circostanze dell’omicidio.

Ci sono molte teorie che affermano che il governo italiano o governi stranieri siano stati coinvolti nel rapimento di Moro  o che comunque fossero disposti a lasciare che Aldo Moro fosse ucciso per il loro tornaconto politico.

Quel che fà discutere è il compromesso storico, che non è stato mai siglato in conseguenza del rapimento. L’Italia sarebbe diventata il primo paese europeo del dopoguerra ad includere i comunisti in un governo di maggioranza. Fatto certamente non gradito ed osteggiato sia dalla destra che dalla sinistra eversive nonchè pericoloso sotto il profilo degli equilibri internazionali.

Ci sono stati molti avversari al compromesso storico: di destra ed anti-comunisti, unitamente ad alcuni democristiani contrari ai comunisti al potere. Sia gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica erano contrari al compromesso storico, credendo che avrebbe destabilizzato i rapporti Est-Ovest . Gli Stati Uniti e la NATO erano preoccupati che l’affare avrebbe minacciato la posizione della NATO in Italia.

Nel 1978 il giornalista Mino Pecorelli, assassinato l’anno seguente, dichiarò che il rapimento era” il segno distintivo di una lucida superpotenza.” Pecorelli suggerì che Gladio, una rete anti-comunista occulta della NATO, aveva coadiuvato le Brigate Rosse nel rapimento.

I fautori di questa teoria affermano che il rapimento di Aldo Moro fù eseguito in modo perfetto e che le Brigate Rosse avessero agito con l’appoggio dei servizi segreti. In particolare , il fatto che i rapitori siano riusciti ad uccidere le cinque guardie del corpo senza intaccare Aldo Moro suggerisce la presenza di un cecchino professionista.

Altri analisti affermano che, anche se le Brigate Rosse abbiano effettuato il sequestro senza un aiuto esterno, vi erano comunque importanti personaggi politici che desideravano la morte di Aldo Moro e che non hanno fatto nulla per evitare la sua uccisione o per salvarlo.

Le autorità italiane avviarono una caccia all’uomo a livello nazionale per individuare i rapitori di Aldo Moro, sempre ignorando od evitando elementi chiave che avrebbero potuto condurli al covo del rapimento. Non solo ma, per un paese come l’Italia (noto per essere disposto a negoziare con i terroristi ) fù un fatto insolito l’avere adottato una linea dura e contraria al dialogo.

Steve Pieczenik , agente del Dipartimento di Stato, nel 2008 ha affermato che Moro fù   sacrificato per salvaguardare la stabilità politica dell’Italia. Secondo il suo libro, “Abbiamo ucciso Aldo Moro”, gli Stati Uniti ed i governi italiani sollecitarono Pieczenik a scrivere ed a consegnare una falsa dichiarazione riferibile alle Brigate Rosse che annunciava la morte di Moro. Pieczenik ha dichiarato che la dichiarazione è stata presentata come un mezzo per comunicare alle Brigate Rosse che il governo italiano considerava Aldo Moro già morto.

Richard Drake , autore de “Il Caso Aldo Moro”, respinge le teorie del complotto emerse intorno all’assassinio di Aldo Moro. Egli sostiene che il suo assassinio  è esemplificativo delle tensioni di un paese affascinato dall’ideologia marxista e leninista: “Per tutti coloro che furono attratti dal seducente incantesimo della mistica rivoluzionaria, le prescrizioni di Marx e di Lenin trasformarono gli atti più bestiali di disumanità in fatti emozionanti in nome del proletariato. Il rapimento Moro si inserisce in questo contesto”. Le Brigate Rosse nacquero  nel 1970, fondate da studenti radicali marxisti-leninisti che perseguivano il rovesciamento del sistema capitalista. INei c.d. “anni di piombo”, i più esacerbati ideologi politici, le Brigate Rosse, divennero famosi per il rapimento di importanti funzionari ed  industriali italiani.

Dopo l’assassinio di Moro, il governo italiano si affrancò dalle Brigate Rosse e dall’estrema sinistra. Moltissimi leader di sinistra furono arrestati negli anni ’80 mentre altri leader delle Brigate Rosse “sconfessarono la loro dottrina politica”.

Le nuove Brigate hanno ereditato la militanza delle originali Brigate Rosse. Le nuove Brigate Rosse rivendicarono la responsabilità del’assassinio del Ministro del lavoro Massimo D’ Antona, nel 1999 e del Prof. Marco Biagi nel 2002.

E’ di pochi giorni fà la notizia, resa pubblica dall’Ispettore Luigi Ciampoli (che investigò sul caso Moro all’epoca del rapimento) della presenza di esponenti dei Servizi Segreti italiani durante il rapimento. Gli agenti (secondo quanto affermato dall’Isp. Ciampoli) si trovavano a bordo di una moto Honda ed avrebbero agito in copertura dell’azione delle Brigate Rosse.

Se questa circostanza dovesse risultare veridica o fondata, la vicenda del rapimento di Aldo Moro assumerebbe contorni drammatici ed inquietanti.

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