CICERONE E LA TOMBA DI ARCHIMEDE

CICERONE E LA TOMBA DI ARCHIMEDE

- in Misteri e Storia
2370
0
Cicerone-archimede
Condividi articoloShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

CICERONE E LA SCOPERTA DELLA TOMBA DI ARCHIMEDE

I Romani erano grandi estimatori dei Greci e della loro civiltà. L’imperatore Nerone, ad esempio, era un filellenico e si recava spesso in Grecia, ove dispose un’enorme esenzione tributaria. Un altro grande imperatore romano, Caracalla, era letteralmente ossessionato da Alessandro Magno, tanto che cercò di emulare il suo idolo in molti modi. Queste emulazioni, tuttavia ed quanto pare, non sortivano molto successo ed a volte scadevano nel comico. Un altro esempio di grande ammirazione della cultura greca, si riscontra nell’abitudine dei romani di far visita alle tombe degli uomini greci più famosi. Questa tradizione ha un precedente  nella prassi greca di visitare le tombe degli eroi omerici. Un esempio famoso di un romano in visita ad una tomba greca è quello dell’oratore repubblicano, Cicerone. È un dato di fatto, Cicerone ha affermato non solo di aver visitato la tomba di Archimede, ma di averla riscoperta dopo che era stata a lungo dimenticata.

Cicerone-tomba-Archimede

Archimede era un matematico, fisico, ingegnere, inventore ed astronomo, ed è probabilmente uno degli scienziati più importanti del mondo antico. Un aneddoto della scoperta del ‘principio di Archimede’, è la famosa espressione ‘Eureka’ che lo scienziato pronuncia dopo importanti intuizioni. A parte i suoi contributi alla conoscenza scientifica e le sue invenzioni, tra cui una pompa a vite, pulegge composte, macchine da guerra e difesa e molti altri, poco si sa sulla vita di Archimede.

Archimede
Ritratto di Archimede

Secondo le fonti disponibili, Archimede nacque intorno al 287 aC nella città di Siracusa, in Sicilia. A quel tempo, la città era una colonia della Magna Grecia. Anche se è noto che una biografia di Archimede sia stata scritta dal suo amico, Eraclide, l’opera non è stata ancora individuata, con la conseguenza che la vita di questo straordinario pensatore è avvolta nel mistero.  Archimede morì intorno al 212 aC, vittima della seconda guerra punica, combattuta tra Roma ed la sua rivale nel Mediterraneo, Cartagine, verso la fine del 3 ° secolo aC.  Siracusa era alleata dei Cartaginesi, e per tale motivo fu assediata dai Romani, ed alla fine crollò dopo due anni.

Archimede-difesa-Siracusa
Archimede dirige la difesa di Siracusa

Secondo il racconto di Plutarco, Archimede fu ucciso da un soldato romano, poichè rifiutò di incontrare il generale romano vittorioso, Marcello. La ragione di questo rifiuto, secondo la tradizione, è presumibilmente dovuta al fatto che Archimede era impegnato ad elaborare uno suo schema matematico e preferì continuare nella sua attività e risolvere il problema piuttosto che incontrare il generale. Plutarco cita anche una versione alternativa della storia, in cui Archimede fu ucciso mentre cercava di arrendersi ai Romani. Secondo questa versione, Archimede stava portando alcuni strumenti matematici che furono scambiati come oggetti di valore da parte di un soldato romano, causando la sua morte. La notizia della morte di Archimede, tuttavia, non fu bene accolta da Marcello, che riconosceva in Archimede un grande pensatore scientifico  ed aveva ordinato di non ucciderlo.

Archimede-Morte
La morte di Archimede, ucciso da un soldato Romano

La descrizione della visita di Cicerone alla tomba di Archimede può essere rinvenuta nelle “Tuscolane” dell’oratore romano, una serie di libri scritti con l’obiettivo di divulgare la filosofia stoica. Secondo il racconto, Cicerone si trovava in Sicilia a servire come questore. Durante il suo mandato in Sicilia, decise di visitare la tomba di Archimede. I Siracusani, tuttavia, non conoscevano l’ubicazione di questa tomba, ed anzi ne negavano l’esistenza. Cicerone riuscì a trovarla nei pressi della porta di Agrigento. A quanto pare, Cicerone individuò la tomba sulla base di alcuni versi incisi su un monumento. Le iscrizioni riferivano che sulla tomba vi era un cilindro di pietra ed una sfera. Particolari che permisero a Cicerone di individuare il sepolcro.

Tomba-Archimede
Cicerone e la scoperta della Tomba di Archimede

Può apparire singolare che un oratore romano abbia individuato una tomba perduta, come se non avesse nulla di più importante da fare. In realtà, Cicerone ricorda che l’interesse per la tomba di Archimede era nata da una digressione storica su un libro che stava scrivendo. In particolare, l’autore voleva soffermarsi sulla vita di grandi personaggi e sulle grandi ricchezze del mondo ellenico, attraverso un loro parallelismo con la vita di alcuni tiranni, intendendo dimostrare  che la vita di Democrito, Pitagora, Anassagora ed Archimede era di gran lunga superiore e preferibile a quella dei primi.

Condividi articoloShare on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn0Print this pageEmail this to someone

Facebook Comments

Rispondi

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare

I RESTI DI ALESSANDRO MAGNO SONO SEPOLTI A VENEZIA NELLA BASILICA DI SAN MARCO?

Condividi articolo000 I RESTI DI ALESSANDRO MAGNO SONO