Il violino nero di Antonio Stradivari

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Nel 1721, Antonio Stradivari, uno dei più grandi liutai di tutti i tempi, ricevette la commissione per realizzare un nuovo pregiato violino, destinato ad uno dei più virtuosi violinisti e compositori francesi, Jean Marie Leclair, artefice dell’esportazione dello stile italiano in Francia.

Il prezioso strumento venne consegnato all’artista di Lione, che lo utilizzò sapientemente, arricchendo le su opere con una melodia definita  angelica.

Jean Marie Leclair morì nel 1764 (all’età di 67 anni), ucciso nella sua abitazione con una pugnalata alle spalle da un sicario rimasto ignoto, secondo alcuni per mano di un parente che lo accusava di avere abbandonato la famiglia dedicandosi totalmente all’arte musicale, secondo altri ad opera di altro musicista invidioso del suo innaturale talento.

Quel che è certo è che Leclair, misantropo ed ipocondriaco, amava spasmodicamente, in modo quasi carnale, il violino costruito da Stradivari e che non si allontava mai da esso, anche il giorno della sua morte.

Prima di morire, ormai esamine, Leclair ebbe la forza di trascinarsi sino ad afferrare lo strumento. Il violino rimase stretto nelle sue mani sino al ritrovamento del suo corpo, due mesi dopo la morte. Indelebili, rimasero così due macchie nere nel lato superiore sinistro.

Da qui il soprannome attribuito al violino, le violon noir (il violino nero), la cui storia è avvolta e districa nel mistero. Tanto è vero che inutili, nel corso degli anni, sono stati i tentativi di restauro per eliminare quelle tracce, che suggellano un connubio eterno ed inscindibile con l’artista.

Il mistero del violino nero si infittisce nel periodo moderno. Dopo la morte di Leclair, non si seppe più nulla dello strumento, forse rivenduto o consegnato agli eredi del violinista o passato di proprietario in proprietario.

Fino a quando, una famiglia benestante e da sempre rimasta nell’anonimato, contattò Guido Rimonda (noto violinista e direttore d’orchestra italiano) proponendogli un insolito ed inaspettato regalo, il violino nero Stradivari  appertenuto a Leclair. Non chiesero nulla in cambio, nonostante si tratti di un oggetto dal valore inestimabile. Basti pensare che, nel 2014 a Londra, una viola Stradivari è stata venduta all’asta per 32 milioni di euro!

Le note del violino nero, che affondano radici nel mistero del costruttore Stradivari e comissionario Leclair, con indelebili macchie di sangue ancora impresse nella sua cassa armonica, continuano il loro percorso nella modernità.

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