Gli esperimenti di Scole

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esperimenti di Scole
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Gli esperimenti di Scole costituiscono una delle più importanti indagini scientifiche sull’esistenza di un aldilà.

Gli esperimenti ebbero luogo alla presenza di eminenti scienziati e ricercatori e si avvalsero dell’uso di apparati strumentali in grado di prevenire interventi ed azioni fraudolente.  La prima seduta dell’esperimento fu condotta nel villaggio inglese di Scole nel 1993, e le sedute successive ebbero luogo negli Stati Uniti, Germania, Spagna, Svizzera ed in Irlanda per un periodo di sei anni. I presenti, compresi rappresentanti della Società per la Ricerca Psichica (SPR) non individuarono alcun segno di frode o di inganno. Gli esperimenti di Scole sono considerati da alcuni come una prova inconfutabile dell’esistenza dell’aldilà.

BREVE RESOCONTO DEGLI ESPERIMENTI

I medium Robin Foy, Sandra Foy, Alan Bennett e Diana Bennett  furono selezionati da entità spirituali per dimostrare che c’è vita oltre la morte e che esistono esseri disincarnati in un’altra dimensione. Tutti gli esperimenti e le sedute furono effettuati alla presenza di un pubblico vario e qualificato, composto da intellettuali, scienziati (compresi osservatori della NASA ), investigatori del paranormale e nomi affermati della comunità scientifica. I presenti, inclusi i ricercatori SPR David Fontana , Arthur Ellison e Montague Keen  (che in seguito avrebbe pubblicato il libro “Il Rapporto Scole “) ebbero un approccio critico ai fenomeni a cui avevano assistito.

Le sedute si svolgevano in stanze buie ed i medium indossavano braccialetti luminosi per garantire che non usassero le mani. I presenti raccontato di aver sentito voci di entità spirituali ed alcuni contatti fisici, come baci e strette di mano. Levitazioni di oggetti, apporti,  suoni di tromba e percussione di tamburi sono solo alcune delle molte manifestazioni che ebbero luogo. Il medium Robin Foy ha affermato: “Abbiamo scoperto i risultati che è possibile raggiungere quando si le sedute si svolgono in modo adeguato e con persone che mostrano un atteggiamento collaborativo con le entità spirituali.”

Il gruppo di Scole non agì per motivazioni economiche o finanziarie, tanto che rifiutò il cospicuo finanziamento offerto dalla Società per la Ricerca Psichica ( SPR ). Due dei medium avevano deciso di restare nell’anonimato, ma alla fine il loro nome venne reso noto da alcune testate giornalistiche.
È stato registrato anche un fenomeno interessante su pellicole fotografiche. Rotoli di pellicola sigillati, una volta aperti risultarono impressi con immagini di persone, luoghi , disegni e versi. Le pellicole erano conservate in una scatola chiusa e non accessibile ad alcuno dei medium o delle persone presenti. Un altro interessante fenomeno è stato la materializzazione di fonti di luce danzanti che attraversavano oggetti solidi ed, in alcuni casi, entravano nel corpo dei presenti. Le entità disincarnate, attraverso i medium, resero possibile il contatto con persone decedute, comunicando informazioni dettagliate e riservate ai parenti superstiti.

Montague Keen, ricercatore presso la SPR, ebbe paura quando le entità disincarnate suonarono un brano di musica classica (il Secondo Concerto per pianoforte di Rachmaninoff ), che amava ascoltare da ragazzo. In altri casi, le entità spirituali assumevano contorni fisici definiti, sotto forma di luce tenue e percepibile.

RIFLESSIONI E CRITICA

L’esperimento di Scole è un fatto ampiamente documentato e dettagliatamente discusso da scettici e credenti. Victor Zammit, avvocato australiano e ricercatore del paranormale, che ha seguito da vicino le sedute Scole in luoghi diversi, ritiene che l’esperimento di Scole sia una prova inconfutabile sull’esistenza dell’aldilà.  ” Fontana , Ellison , e Keen , ne ” Il Rapporto Scole ” hanno avallato l’autenticità degli esperimenti, sostenendo il concetto di una vita ultraterrena. Il fatto che nessun medium o mago ha accettato il loro invito a replicare i fenomeni nelle stesse condizioni dimostra che l’esperimento di Scole non può essere liquidato come un semplice inganno.

In realtà, il noto illusionista James Webster, che ha più di 40 anni di esperienza nel mondo della magia da palcoscenico ha ammesso che nessun mago professionista sarebbe in grado di riprodurre i fenomeni osservati a Scole. I fenomeni non sono mai stati replicati dopo la sospensione degli esperimenti e coloro che li hanno reputati ingannevoli non sono riusciti a spiegare gli eventuali  “trucchi” utilizzati dai medium.

Gli esperimenti di Scole, ad oggi, restano l’unica indagine espletata con metodi scientifici sull’esistenza dell’aldilà e di una vita oltre la morte.

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