Il mito di Medusa e delle Gorgoni

Il mito di Medusa e delle Gorgoni

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La Leggenda di Medusa e delle Gorgoni.

La prima testimonianza conosciuta sul mito di Medusa e delle Gorgoni si ritrova nella Teogonia di Esiodo. Secondo questo antico autore, le tre sorelle, Sthenno, Euryale e Medusa erano figlie di Forco e Ceto, e vivevano “oltre l’Oceano conosciuto ed ai confini del mondo”. Dei tre, solo Medusa era mortale, mentre Sthenno ed Euriale erano immortali. Inoltre, Medusa è la più famosa dei tre, e la storia della sua scomparsa è menzionata anche da Esiodo.
Esiodo offre un resoconto sulle origini di Medusa e sulla sua morte per mano di Perseo. Non dice null’altro su di lei. Al contrario, un resoconto più completo di Perseo e Medusa si trova nelle Metamorfosi di Ovidio. In questo lavoro, Ovidio descrive originariamente Medusa come una bella fanciulla. La sua bellezza catturò l’attenzione di Poseidone, che la desiderò a tal punto da entrare in contrasto con Atena. La dea si vendicò, trasformando i capelli di Medusa in serpenti, in modo che chi la guardava direttamente sarebbe stato trasformato in pietra.

Caravaggio-Medusa
La Medusa del Caravaggio

Nel mito di Perseo, l’eroe viene inviato da Polidette, re di Serifo, in una missione per portargli la testa di Medusa. In realtà si trattava di uno stratagemma, in quanto Polidette desiderava la madre di Perseo, Danae, e voleva sbarazzarsi di suo figlio che non era favorevole a tale rapporto. La missione equivaleva ad un suicidio per Perseo, e Polidette non si aspettava che avrebbe fatto mai ritorno a Serifo. Ma, Perseus era figlio di Zeus e fu aiutato dagli dei. Perseus riceve la Kunée da Ade, un paio di sandali alati di Hermes, uno scudo di bronzo riflettente da Atena ed una spada da Efesto. Con questi doni divini, Perseo cercò Medusa e la decapitò mentre dormiva.
Quando la Gorgone venne decapitata, dal suo collo fuorisci Pegaso, il cavallo alato. Nella Teogonia, Esiodo, invece, riferisce anche che Chrysaos, che era nata con una spada d’oro in mano, uscì dal collo reciso di Medusa. Dopo questi fatti, Perseo ritorna a Serifo, ma non prima di vivere diverse avventure. Anche se può riternersi che Perseo fosse al centro di queste avventure, si potrebbe anche sostenere che un ruolo fondamentale fu svolto dai poteri di trasformazione della testa mozzata di Medusa.

Pegaso-medusa
Pegaso emerge dal corpo di Medusa

Quando il sangue colava dalla testa di Medusa sulle pianure della Libia, ogni goccia di sangue si trasformò in serpenti velenosi. La potenza della testa di Medusa si riscontra ancora quando Perseo incontra il Titano Atlante. Quando Perseus chiede ad Atlante un posto per riposare, la sua richiesta venne respinta. Sapendo che non sarebbe stato in grado di sconfiggere il Titano con la sola forza bruta, Perseo tira fuori la testa di Medusa, ed Atlante si trasforma in una montagna. Perseo incontra anche Andromeda, la figlia del re etiope Cefeo e sua moglie Cassiopea. Usando la testa di Medusa, Perseo riesce a salvare la principessa, sacrificata a Ceto, un mostro marino inviato da Poseidone per punire Cassiopea la quale si vantava che sua figlia fosse più bella delle Nereidi. Il potere pietrificante di Medusa fu utilizzato anche su Fineo, zio di Andromeda e fidanzata a,Preto, l’usurpatore del trono di Argo, e finalmente su Polidette. La testa di Medusa è quindi consegnata ad Atena, che la indossa sulla sua egida ogni volta che va in battaglia.

Perseo-lotta-Fineo
Perseo lotta contro Fineo

Sebbene Medusa sia comunemente considerata come un mostro, la sua testa è spesso visto come un amuleto protettivo in grado di combattere i malefici. Così, l’immagine della testa di Medusa può essere ammirata in numerosi manufatti greci e romani nel periodo successivo, come scudi, corazze e mosaici. Vi sono anche numerose monete che ritraggono non solo le immagini  di Perseo che tiene in mano la testa di Medusa, ma anche la testa a sé stante. Oggi, l’immagine più famosa della testa di Medusa appartiene forse al logo della casa di moda italiana, Versace, indicando che i miti del mondo antico sono ancora vivi e sono con noi nel mondo moderno.

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