Nostradamus. Biografia di un profeta e veggente

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Michel De Notre Dame, in arte Nostradamus, e’ considerato, a torto o a ragione, il piu’ grande profeta di tutti i tempi.

La sua figura eclettica e rinascimentale affascina e continua ad affascinare tanto gli scettici che i “fedeli” al mistero.

Michel De Notre Dame nasce nel 1503 a Saint Remy in Francia, da una famiglia di origina ebrea.

Frequento’ l’Universita’ di Avignone, dove studio’ retoricaastrologia e matematica. Tuttavia fu’ costretto ad abbandonare gli studi avviati a causa della epidemia di peste che colpi’ la Francia nella prima metà del cinquecento.  Nel tentativo di trovare una cura efficace, girovago’ per diversi paesi, lavorando come erborista e speziale, riuscendo a confezionare quella che fu’ definita “pillola rosa“, un rimedio terapeutico contro la peste che lo rese famoso  in tutta Europa.

In realta’, la pillola rosa non manifesto’ alcuna proprieta’ curativa, riprova ne sia il fatto che la figlia e la moglie di Nostradamus, di li’ a poco, morirono di peste.

Nonostante tutto, Nostradamus continuo’ a viaggiare, interessandosi di occultismoesoterismoastrologia e scrivendo Almanacchi che attirarono l’attenzione di nobili e regnanti, tanto che il suo nome venne presto associato a quello di Caterina Dei Medici, la cosi’ detta Regina Nera di Francia.

In quel periodo, Nostradamus compone le famosissime Centurie, una sibillina ed ermetica raccolta in versi contenenti la previsione di avvenimenti ed eventi futuri.

La profezia che lo rese immediatamente famoso fu’ quella relativa alla morte del Re Di Francia Enrico II: “Il leone giovane il vecchio vincerà. Il campo bellico, per dolore singolare. In gabbia d’ oro gli occhi gli salteranno delle forze in combattimento una rimarrà, l’altra morrà di morte crudele”.

In effetti (Nostradamus vivente) Enrico II (Leone di Francia) mori’ in duello il 30 Giugno del 1559, colpito dalla lancia del giovane leone Conte Di Montgomery, che attraverso’ l’elmo d’oro che il re indossava trafiggendolo agli occhi. Il Re mori’ dopo una lenta e dolorosa agonia. Lo scudo del giovane Conte di Montgomery riportava l’effige di un leone.

Le Centurie di Nostradamus sono considerate eccessivamente criptiche a tali da essere adattate agli eventi solo dopo il loro verificarsi ed attraverso una forzata attivita’ interpretativa.

Su questo punto gli autori non concordano ed alcuni studiosi, al contrario, ritengono che molte predizioni di Nostradamus sono particolarmente chiare e per nulla enigmatiche, citando una nota centuria sulla Rivoluzione Francese Entreranno nella Tullerías dove cinquecento l’incoroneranno con un mitra. Sarà tradito per uno con titolo, di nobiltà, di cognome Narbone e per un’altra chiamata Saulce che avrà olio per barili

Alcuni interpreti, infatti, ritenendo evidentemente correlata alla deposizione di Luigi XVI, evidenziano la precisione con la quale il medico francese, profetizzò l’entrata, il 20 Luglio del 1792, nel palazzo della Tullerías, di una folla  composta, indicativamente, da  500 marsigliesi che, deposto il sovrano, per scherno lo obbligarono ad indossare il berretto rigido (mitra), simbolo rivoluzionario, come atto di derisione al potere deposto. Sempre gli stessi interpreti rilevano come facesse precisamente richiamo a Narbone, l’ex-ministro della Guerra, che, perso il controllo dell’esercito, aveva tradito il Re, dandosi alla fuga, il Conte di Narbone-Lara, per l’esattezza. Altro nome riportato nelle centurie, quello di un certo Saulce, l’uomo chè fermò il Sovrano quando questi cercava la fuga per ricongiungersi con le truppe leali. E, incredibilmente, la centuria cita l’espressione, apparentemente avulsa dal contesto, “olio per barili“, apparentemente dicevamo, poichè Saulce era venditore di olio, grasso e sapone.

Anche dal punto di vista della visione dei grandi personaggi della Storia, per i sostenitori della veridicità delle affermazioni di Nostradamus, le profezie dello stesso sono pressochè infallibili. A parte il vaticinare correttamente quasi la totalità di tutti i Re di Francia; Cromwell, Carlo I, il destino di diversi pontefici, le figure di Mussolini, De Gaulle e l’assassinio di di John F. Kennedy, l’attenzione dell’oscuro profeta transalpino sembra si appuntò sulla possibilità che l’umanità vedesse la nascita di 3 anticristo, per molti correlati alle figure di Napoleone Bonaparte, Hitler ed un terzo ancora da identificare. Importante è comprendere, come in questa accezione, l’accostamento ad una figura maligna, nasca non tanto da elementi spirituali, quanto dal fatto che questi personaggi condussero L’Europa(il secondo il Mondo intero) in un bagno di sangue. Particolarmente suggestiva, però, è il richiamo avanzato da Nostradamus per indicare il condottiero corso:

Un imperatore nascerà vicino all’Italia. Da semplice soldato, arriverà all’ Impero. Manterrà il controllo assoluto sulla Chiesa. Per quattordici anni mantiene il comando

Napoleone Bonaparte, nacque nell’isola della Corsica, davanti alle coste italiane. La sua ascesa al potere, partì da semplice soldatogiungendo a incoronarsi Imperatore. Il potere esercitato sulla Chiesa fu talmente assoluto da, al fine di annullare il suo matrimonio con Giuseppina, ricorrere al rapimento del Papa e a autoincoronarsi, il  2 Dicembre 1804 a Parigi, nella cattedrale di Nôtre Dame, alla presenza di Papa Pio VII,  Re del neocostituito Regno Italico, pronunciando, mentre indossava la corona ferrea, la famosa frase la frase: “Dioeu me l’a donnée, gare à qui y touchera” (Dio me l’ha data, guai a chi me la toccherà). Quanto al riferimento alla testa rapata, lo stesso ha origine, con tutta probabilità, dalla desuetuine dell’Imperatore Corso, a differenza di quanto abitudine della nobiltà del tempo, di agghindarsi delle tipiche consuete lunghe parrucche. Napoleone regnò dal 9 di novembre del 1799 fino al 6 di aprile del 181414 anni esatti. Esistono profezie, inoltre, sulle sue principali campagne, la sconfitta in Russia e l’esilio all’isola d’Elba.

Anche relativamente a Hitler i dati, contenuti nell’apposita centuria, appaiono sbalorditivi, arrivando ad indicare, tranne per un piccolo errore(veramente errore?) il suo nome completo:

La Libertà non sarà recuperata. Un audace, nero, orgoglioso ed iniquo uomo l’occuperà. Quando il materiale del ponte sarà finito, La Repubblica di Venezia sarà disturbata per Hister

L’anagramma  Hister, è in realtà Hitler, con una lettera invertita, ma potrebbe voler indicare anche, con il termine Hister, il fiume Danubio, seconda un’antichissima traduzione e, in caso estremo, un riferimento ad isteria, caratteristica famosa dell’oscuro ed audace uomo che monopolizzò le gerachie e le menti tedesche. Quanto al riferimento a Venezia, si tratterebbe di un richiamo al tentativo tedesco di realizzare un ponte sul Danubio.

Le profezie di Nostradamus, inoltre, sembra che anticiparono di secoli, l’invenzione dell’areoplano (“Le genti viaggeranno con sicurezza attraverso il cielo, terra, mare ed onda” o ancora “Staranno in guerra col controllo delle nuvole“, ma anche del sommergibile, l’elettricità o il cinema.

Tali profezie che si estendono, dicono gli interpreti, fino all’anno 3797, sono a tutti note, per aver predetto alcuni degli eventi più catastrofici e importanti della storia mondiale come l’incendio di Londra nel 1666, la Rivoluzione Francese e la creazione della bomba atomica. Inoltre sembra che Nostradamus abbia predetto avvenimenti riguardanti proprio i giorni nostri, comel’attentato alle Torri Gemelle o l’attentato e la morte di Papa Wojtyla. Di base, secondo la maggior parte dei traduttori, le fosche previsioni del medico provenzale, sarebbero relative ad una terribile guerra di 27 anni di durata, nella quale si fronteggerebbero il Mondo Occidentale e quello Medioorientale. Le centurie dedicate a questo periodo storico, sono tutte concordi nel sostenere l’ipotesi di un’ invasione araba, nel cuore dell’Europa (“In Arabia nascerà un poderoso re dalla legge di Maometto, che dominerà l’Europa e l’ Italia. Per la discordia negligenza francese che cederà il passo a Mahomed,( gli arabi) libero”) e , soprattutto, come logico pensarel’utilizzo di armi di distruzione di massa inimmaginabili:”Sarà spaventosamente rinchiuso fuoco vivo, morte nascosta, dentro globi orribili. Di notte la città navale sarà ridotta a polvere. La città in fiamme, il nemico indulgente“, evidente riferimento all’utilizzo di ordigni atomici.

A parte questa conclamata letteratura, una seconda corrente di interpretazioni catastrofiche di Nostradamus, sembrano essere riconducibili, soprattutto a seguito del ritrovamento di un manoscritto di recente attribuzione allo stesso, avvenuto nel 1982, dalla giornalista Enza Massa e da Roberto Pinotti nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma  ad un qualche cataclisma di origine naturale. Il volume ritrovato chiamato Vaticinia Michaeli Nostradami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium (o semplicemente Vaticinia di Nostradamus) è costituito da una serie di raccolta di 80 immagini acquarellate, rilegate sotto forma di codice, le cui solo ultime sette, sarebbero sufficienti per comprendere perchè il figlio di Nostradamus, Cesare, si legge, volle affidarla esclusivamentesi al cardinale Maffeo Barberini, futuro papa Urbano VIII(pontefice dal 1623 al 1644).  Il Codice, infatti, rappresenterebbe la venuta di tempi drammatici per gli uomini, per molti causati dall’avvicinamento o contatto con un corpo alieno(” Un astro lungo tempo infossato nelle profonde tenebre. Colore del ferro ossidato. Verrà ad oscurare la luna, Alla quale ferirà con piaga sanguinante”). La stessa, famosissima, quartina(“L’anno 1999, sette mesi, verrà dal cielo un gran re dell’orrore… Quando l’eclissi di sole sia il mostro sarà visto in pieno giorno. Di erronea forma lo sarà interpretato nessuno Sfortunatamente avrà previsto. La gran stella per sette giorni arderà, nuvoloso sembrerà che ci siano due soli” , inizialmente utilizzata dagli esegeti di Nostradamus per identificare un tremondo personaggio umano, sembra, al contrario, riferirsi alla comparsa di un corpo celeste, autore di un disastro di origine naturale, come ancora confermato da un ‘altra centuria:” Il sole nascosto, eclissato da Mercurio, sarà solo un elemento secondario nel cielo“. Per molti il riferimento potrebbe essere legato all’avvicinamento di Hercólubus, un astro di dimensioni gigantesche, le cui proporzioni, per fare un esenpio, sarebbero maggiori 6 volte di quelle di Giove e il cui transito determinerebbe sulla Terra cataclismi immaginabili: maremoti, terremoti e, sopratutto, quellospostamento dell’asse terrestre, leit-motiv di buona parte delle teorie Maya e non solo, determinando una pioggia di fuoco, un colossale incendio(frammenti infuocati che cadono sulla Terra?) a divampare sul mnostro globo. Afferma ,ad esempio, il testo Maya, Chilam Balam:”Si rovescerà il Sole, si rovescerà il viso della Luna, scenderà il sangue per gli alberi e le pietre; arderanno i cieli e la terra“, ma, gli stessi testi biblici, fanno riferimento ad una realtà simile, silegga capitolo 2, versetto 3-10, nel quale San Pietro afferma testualmente: “Il giorno del Signore verrà come ladro nella notte; nel quale i cieli passeranno con gran strepito, e gli elementi ardendosi disferanno, e la terra e tutte le opere che in lei ci sono, si scotteranno” o, andando a posteriori, le Sibille Romane: “Il fuoco consumerà tutta la razza umana, tutte le città, i fiumi ed il mare; lo brucerà tutto e ridurrà il mondo ad una polvere nerastra“. E, forse, non molti sanno che anche S.Giovanni Bosco e Padre Pio videro eventi simili. Il Frate di Pietralcina, recentemente, fatto Santo, parla della profezia dei “3 giorni di buio” nel quale, pena la morte, i Cristiani dovranno restare chiusi in casa e non aprire, all’esterno(per un qualche rischio connesso alla rischio radiottività?)a nessuno, visione, pressochè identica,a quella lasciata ai posteri dalla Beata Anna Maria Taigi, nel XIX (“Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali; avrà origine sulla terra. L’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sopra la terra l’oscurità immensa che durerà tre giorni e tre notti.”) e , tutte nella stessa direzione, anche le previsioni di altri mistici Cristiani, quali, la Beata Elena Aiello, Maria Giulia Jahenny,l’Estatica di Tours, fra le altre.

Analizzando, quindi attentamente, appare come tutte le profezie, e non meno quelle dei nostri tempi, spesso distanti l’una dall’altra, separate da centinaia di anni o da migliaia di chilometri, presentino, incredibilmente, più analogie che non contrasti.

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