Jim Morrison ed i segreti legati alla sua morte

Jim Morrison ed i segreti legati alla sua morte

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James Douglas Morrison (detto “Jim“), componente della band statunitense The Doors è una delle rockstars più famose di tutti i tempi.

Nato a Melbourne (Stati Uniti) l’8 Dicembre del 1943,Morrisin secondo la storia ufficiale è deceduto a Parigi il 3 Luglio del 1971, trovato morto in una vasca da bagno nella camera di un palazzo situato al n.17 di Rue De Beautreillis.

Ancora oggi, le circostanze della sua morte non sono state chiarite e molti dubbi si addensano sulle modalità nonchè le effettive ed eventuali condizioni del decesso.

Al momento della morte, Morrison aveva 27 anni, era all’apice della carriera ed era già entrato nella storia mondiale della musica.

Aveva, a ragione, acquistato la fama di “poeta maledetto“, per quella sorta di intrinseca follia che quasi sempre alberga nel genio e che lo portavano ad esibire  pubblicamente il desiderio di trasgredire le forme e le convenzioni sociali. Non disdegnava l’uso di alcolici e stupefacenti e  la sua consapevole inclinazione dionisiaca lo rendeva un protagonista assoluto, amato dalle folle.

E’ rimasto celebre l’episodio in cui, durante un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami, mostrò i genitali al pubblico provocando una sommossa popolare ed il conseguente intervento delle forze dell’ordine.

Nel 1971, dopo l’ultimo album “L.A.Woman” ed una memorabile esibizione a New Orleans, Jim Morrison si distaccò dai The Doors e decise di trasferirsi a Parigi con Pamela Coursona (sua storica compagna).

I veri motivi dello scioglimento della band e del trasferimento di Jim a Parigi non sono mai stati chiariti.

Poco dopo la morte, alcuni esponenti del mondo giornalistico affermarono che la “fuga” di Jim a Parigi era collegata alla fantomatica associazione denominata Club 27.

Si dice che questa struttura segreta perseguiva l’obiettivo di uccidere i più famosi rappresentati del rock perchè, attraverso la loro musica, alimentavano la contestazione sociale e promuovevano il dissenso politico.

La leggenda del Club dei 27 narra che, per mano della Cia, siano stati uccisi, James Joplin, Bryan Jones e Jimi Hendrix. Tutti morti all’età di 27 anni.

Secondo altre “teorie” si tratterebbe di una vera e propria “maledizione” che colpisce, alla stessa età, artisti che hanno raggiunto l’apice della carriera. Tra i vari casi, possiamo citare anche Ringo De Palma (batterista dei Liftiba), Kurt Cobain (chitarrista dei Nirvana), Amy Jade Winehouse e Nicole Bogner (vocalista dei Vision Of Atlantis).

Tornando a Morrison, J.Densmore (batterista dei Doors) affermò che, prima di recarsi a Parigi, Jim appariva turbato ed irrequieto ed aveva manifestato l’intensione di sparire alle Seychelles, simulando la propria morte.

Una persona molto vicina a Pamela Coursona raccontò che George Morrison (padre di Jim) si era recato a Parigi per avere un colloquio personale con il figlio.

E’ stata avanzata l’ipotesi che il padre George (all’epoca ammiraglio della marina americana) aveva trovato un accordo con la Cia per impedire l’uccisione di Jim da parte del Club 27.

Il Re Lucertola (questo il soprannome di Morrison) avrebbe dovuto inscenare la propria morte a Parigi per vivere un’altra esistenza sotto la copertura della Cia.

Leggende metropolitane a parte, cosa accadde realmente la notte del 3 Luglio del 1971?

Vi sono tre ipotesi.

1) Secondo una prima ricostruzione dei fatti, Pamela Coursona trovò il copro di Jim senza vita riverso in una vasca da bagno. Max Vasille, il medico locale intervenuto sul posto, accertò che Morrison era deceduto a causa di una trombosi causata dall’assunzione di alcol e droga.

Pamela dichiarò che la sera prima, tornati da cinema, Jim aveva deciso di fare un bagno ed avrebbe accusato un leggero malessere, da cui si era subito ripreso. Andata a dormire, nelle prime ore del mattino  ritrovò il corpo del compagno senza vita.

La versione resa da Pamela desta realistiche perplessità. Come mai non furono contattate immediatamente le forze di polizia ma solo Max Vasille, l’unico a giungere immediatamente sul posto?

Per quale ragione non fù effettuata l’autopsia per verificare le cause e l’ora del decesso?

Per quale ragione Morrison fù immediatamente sepolto nel cimitero di Pere Lachaise?

Perchè l’annuncio della morte di Jim fù dato dopo sei giorni dalla data del presunto decesso?

2) Un’altra versione dei fatti, meritevole della massima attenzione, è stata fornita da Sam Bernett (amico di Morrison).

Bernett, nel suo libro “The End-Jim Morrison” racconta che in realtà Jim era morto di overdose in una toilette del locale “Rock’n Roll Circus“, dove insieme a Pamela aveva trascorso una notte allegra tra droga, birra e vodka.

Morrison sarebbe morto dopo avere assunto una forte dose di eroina e Pamela, per paura ed evitare uno scandalo, fece in modo di trasportarlo nella vasca da bagno dell’appartamento di Rue de Beautreillis.

In questo caso, la “messa in scena” non riguarderebbe la reale morte di Morrison ma solo le circostanze in cui si sarebbe verificato il suo decesso.

Resta il fatto che Pamela è l’unica testimone diretta della morte di Morrison nonchè l’erede universale della sua immensa fortuna.

3) L’ultima ipotesi è quella che vorrebbe Morrison ancora vivo con l’identità di Barry Manilow, un cantante rock apparso sulla scena musicale nel 1973.

La tesi, per quanto stravagante, è supportata da alcune singolarità, come la similitudine della corporatura, altezza, età e sopratutto la perfetta sovrapposizione del timbro vocale.

E’ un’ipotesi stravagante, come abbiamo annuito, ma potrebbe essere in linea con la scelta “di rottura” pensata per (e da) altri famosissimi personaggi: ultimo esempio, Michael Jackson, per cui si rinvia all’interessante post pubblicato nel nostro portale.

 

 

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1 Comment

  1. Bella storia e bel racconto. La stessa cosa si è detta per Elvis e per Jim Hendrix. Sarebbero tutti vivi, magari ancora giovani, a prendere il sole in una sperduta spiaggia dei Caraibi. In altri casi, avrebbero eseguito un’operazione di plastica facciale e si sarebbero rifatti le “tette”. Altre volte ancora, sono stati rapiti dagli alieni per salvare il futuro del nostro pianeta.
    Scherzi a parte. La questione è interessante e potrebbe nascondere un fondo di verità. Personalmente, propendo per la tesi della morte per overdose avvenuta fuori casa. Mi sembra credibile e convincente. Forse molte verità sono state nascoste per salvare l’immagine di Morrison e per evitare problemi legali a chi lo accompagnava la notte della morte. Staremo a vedere

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