Scoperto monumentale sepolcro ad Anfipoli. Potrebbe essere la tomba di Alessandro Magno

Scoperto monumentale sepolcro ad Anfipoli. Potrebbe essere la tomba di Alessandro Magno

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Eccezionale ritrovamento in Grecia, ad Anfipoli. Si tratta del sepolcro di un personaggio di eccezionale importanza, probabilmente il leggendario Alessandro Magno.

In Grecia, il Ministero della Cultura ha annunciato il ritrovamento di un enigmatico monumento di sepoltura presso Anfipoli, nella regione settentrionale. L’ingresso della tomba è sovrastato da due cariatidi di squisita bellezza, scolpite in marmo con tracce di vernice blu e rosso. Discovery News riporta che le cariatidi sono state scoperte quando un team di archeologi, guidati da Katerina Peristeri, ha rimosso del terreno sabbioso di fronte ad un muro, rinvenendo le due sculture femminili in piedi tra due colonne di marmo che sostengono una trave.

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Le due Cariatidi sono adornate da lunghi capelli ricci che coprono le spalle

Il ministero ha riferito che la presenza delle cariatidi conferma l’ipotesi che debba trattarsi di un “monumento eccezionale e di particolare importanza”, ovvero il luogo di sepoltura di un personaggio famoso.
La cariatide è una figura femminile scolpita che serve da supporto architettonico in sostituzione della tradizionale colonna o di un pilastro di sostegno. Il termine «Karyatides ‘ deriva dal greco e significa “fanciulle di Karyai “, un’antica città del Peloponneso. Karyai ospitava un famoso tempio dedicato alla dea Artemide nel suo aspetto di Artemide Karyatis.
Le cariatidi trovate dal team sono scolpite in marmo di Thassos, indossano una tunica a maniche lunghe ed orecchini, sono adornate da lunghi capelli ricci che coprono le spalle. Il braccio destro della cariatide occidentale ed il braccio sinistro di quella orientale sono entrambi tesi, come a voler avvertire o fermare simbolicamente chiunque tenti di entrare nel sepolcro. Il volto di una delle sculture è ancora quasi intatto, mentre l’altro è leggermente eroso.
Davanti le Cariatidi, si trova una seconda parete di pietra, larga 4,5 metri. Il metodo e la tipologia di edificazione mostrano che i costruttori utilizzarono tecniche atte ad impedire a chiunque di entrare nel mausoleo.
Gli archeologi hanno anche scoperto un blocco di marmo rettangolare perfettamente conservato, che lungo 14 piedi e largo 3 metri, nella parte inferiore della volta.

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Particolare del grande blocco di marmo

Sul lato inferiore del grande blocco, hanno trovato rosette dipinte in blu, rosso e giallo. Andrew Chugg ha riferito a Discovery News che le rosette sono simili a quelle che si trovano sulla bara dalla tomba di Filippo II, padre di Alessandro Magno, il che suggerisce che nella tomba di Anfipoli potrebbe essere sepolto lo stesso Alessandro Magno oppure un suo parente.

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Decorazioni della tomba di Anfipoli

Tuttavia, l’ipotesi di Chugg è che nella tomba possa essere sepolta Olimpia, la madre di Alessandro Magno, ovvero sua moglie, Roxane. Egli ha anche suggerito che il mausoleo potrebbe anche ospitare entrambe le due regine macedoni, morte ad Anfipoli nell’ultimo quarto del IV secolo, che coincide con la datazione della tomba.

Ad ogni modo, al momento non è opportuno giungere a conclusioni affrettate. L’unica certezza deriva dall’importanza della struttura. Chi la costruì lo fece per custodirvi e preservare dal tempo personaggio o personaggi di eccezionale rilievo. Come detto potrebbe anche trattarsi della sepoltura del Grande Alessandro, di cui si è da sempre ipotizzata l’esistenza in qualche luogo sconosciuto e remoto. Ogni dubbio sarà fugato quando gli archeologi penetreranno nella camera sepolcrale. Per avere maggiori informazioni dovremmo attendere qualche mese.

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