Captati lampi radio dallo spazio profondo. Potrebbe trattarsi di segnali alieni

Captati lampi radio dallo spazio profondo. Potrebbe trattarsi di segnali alieni

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Il radiotelescopio CHIME installato in Canada ha intercettato otto nuovi Lampi Radio Veloci. Si tratta di segnali radio provenienti dallo spazio profondo e di origine sconosciuta. Il dato più singolare, che incuriosisce gli scienziati, è che i detti segnali si ripetono nel tempo con cadenza regolare. Ciò induce a valutare con serietà la possibile origine aliena del fenomeno.

Il primo Fast Radio Burst (FRB), Lampo Radio Veloce non ripetitivo, fu captato nel 2007, mentre il primo con ripetizioni periodiche è stato intercettato nel 2012 dal radiotelescopio di Arecibo. L’aspetto più interessante dei nuovi otto segnali FRB risiede nel fatto che sono tutti ripetitivi, il tipo più raro. Gli scienziati stanno elaborando un database che, attraverso il raffronto dei dati acquisiti, possa far luce sulla natura ed origine dei segnali radio fino ad ora intercettati.

I Fast Radio Burst (FRB) o Lampi Radio Veloci sono segnali radio della durata di pochi millisecondi e con frequenze variabili che, come indicato, possono essere singoli o ripetitivi. Sono estremamente luminosi e l’emissione di energia rilevata può essere pari a quella scatenata da centinaia di milioni di soli. A causa della loro potenza si ritiene che siano criptici fenomeni astrofisici, prodotti da stelle di neutroni in rapida rotazione e con un campo magnetico fortissimo o magari da fusioni tra stelle di neutroni. Gli scienziati di mentalità più aperta non escludono tuttavia l’origine aliena; potrebbero essere infatti prodotti da grandi astronavi o strutture artificiali costruite da avanzatissime civiltà extraterrestri.

Gli otto nuovi segnali ripetuti sono stati intercettati dal radiotelescopio interferometrico Hydrogen Intensity Mapping Experiment (CHIME), installato presso il Dominion Radio Astrophysical Observatory (DRAO) nella British Columbia canadese. Tra gli aspetti più interessanti di questi nuovi segnali, scoperti da un team di ricerca internazionale guidato da astrofisici dell’Università McGill di Montreal, vi è proprio la possibilità di verificare le differenze fra loro.

Gli scienziati coordinati dal professor Andersen hanno osservato che alcuni si manifestano con raffiche che si ripetono velocemente, come FRB 180916. J0158 + 65, mentre altri possono ripetersi una volta ogni 20 ore o più. Questo dettaglio suggerisce che tutti i FRB potrebbero essere ripetitivi, magari con intervalli tra un segnale e l’altro estremamente grandi. Un’altra curiosità rilevata dagli scienziati risiede nell’abbassamento della frequenza di alcuni segnali radio, impulso dopo impulso. Si tratta di un fenomeno stranissimo e affascinante, difficile da associare a qualunque evento naturale di tipo conosciuto.

Dalla misura della polarizzazione dei segnali, ovvero da quanto sono distorti, ne è stato intercettato uno la cui fonte di origine potrebbe essere piuttosto prossima alla nostra galassia; ciò potrebbe aiutare gli astrofisici a comprendere e definire questi misteriosi segnali. I dettagli della ricerca saranno presto pubblicati sulla rivista scientifica The Astrophysical Journal Letters, ma sono già consultabili online su arXiv.

Fonte:astronews.it

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