Telescopio Santilli osserva entità terrestri invisibili

Telescopio Santilli osserva entità terrestri invisibili

- in Spazio e Astronomia
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Un recente rapporto pubblicato nell’ultimo numero del Journal of Modern Physics ha rivelato una scoperta sorprendente – un telescopio di nuova concezione con lenti concave ha osservato, per la prima volta, entità nel nostro ambiente terrestre che sono invisibili ai nostri occhi e ai tradizionali telescopi Galileo telescopi con lenti convesse. Ancora più sorprendente è il fatto che queste entità sembrano muoversi nel cielo notturno in modo ‘intelligente’, quasi a suggerire una strana forma di sorveglianza non autorizzata della zona.
La scoperta è stata fatta dal dottor Ruggero Santilli, accreditato esperto in matematica, cosmologia e fisica, già nominato al premio Nobel per la fisica e la chimica. Il dottor Santilli ha realizzato un nuovo tipo di telescopio  progettato per osservare l’antimateria-luce. Questa forma di luce ha un indice di rifrazione negativo, richiedendo così lenti concave piuttosto che le tradizionali lenti convesse utilizzate nei telescopi convenzionali di tipo Galileo.
Utilizzando un paio di telescopi Galileo e Santilli, il dottor Santilli ha trovato la prima prova effettiva dell’apparente esistenza nel nostro universo di galassie di antimateria, asteroidi di antimateria e raggi cosmici di antimateria. Questi risultati sono stati pubblicati sulla rivista Clifford Algebre. Ma non è tutto il nuovo telescopio ha osservato …

“Il 5 settembre 2015, alle 09:30 l’autore rivolge una coppia di telescopi Galileo e Santilli al cielo notturno sopra Tampa Bay, in Florida, come si vede dalla orientamento NE della terrazza della stanza 775 dell’Hotel Vinoy Rinascimento San Pietroburgo … Le prove erano semplicemente destinate alla ricerca di galassie di antimateria e, di conseguenza, i telescopi appaiati erano rivolti verso il cielo, ma improvvise nuvole hanno fermato i test e l’autore ha orientato la coppia di telescopi orizzontalmente sopra Tampa Bay.

Con sua grande sorpresa, nella schermata della fotocamera collegata al telescopio Santilli sono apparese entità ben visibili e non identificate, senza alcun allargamento, senza che le stesse entità fossero visibili ad occhio nudo e senza alcuna immagine corrispondente esistente nella schermata della telecamera collegata al telescopio Galileo.

Questa scoperta inattesa ha innescato un uso sistematico della coppia di telescopi Galileo e Santilli per la ricerca di oggetti, che qui definiami Enti terrestri invisibili, che sono invisibili ai nostri occhi, così come per i nostri strumenti ottici a lenti convesse, mentre sono completamente visibili attraverso il telescopio Santilli alenti concave, e si trovano nel nostro ambiente terrestre “.
Dopo la sua prima osservazione, il dottor Santilli ha effettuato test ed ulteriori osservazioni sistematiche, ed ha individuato due diversi tipi di entità invisibili Terrestri (ITES), anche se riconosce che altri tipi possono essere identificati in futuro. Entrambi i tipi sono stati verificati dai colleghi, e la loro esistenza è stata rivelata per la prima volta in una conferenza al St. Pietroburgo Astronomy Club il 25 settembre, 2015.

Egli definisce il primo tipo (ITE-1) come entità che:

non sono visibili all’occhio umano od agli strumenti ottici convenzionali a lenti convesse, ma sono altrimenti completamente visibili attraverso telescopi Santilli a lenti concave;
esistono nel nostro ambiente terrestre, piuttosto che in spazi astro-fisico profondo; e
lasciano “immagini scure” sullo sfondo delle fotocamere digitali collegate ai telescopi Santilli.

Il dottor Santilli fa notare che le entità si muovono e ruotano lentamente. Questo particolare tipo di movimento esclude impurità nella lente del telescopio o nella telecamera come possibile interpretazione.

Egli osserva inoltre che “l’emissione di luce dell’antimateria non significa che l’oggetto si compone di antimateria, poichè l’esistenza delle entità all’interno della nostra atmosfera implicherebbe una catastrofica esplosione a causa del contatto tra materia ed antimateria.”

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