Critiche all’evoluzionismo ed al darwinismo

Critiche all’evoluzionismo ed al darwinismo

- in Paleontologia
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Critiche all’evoluzionismo.

Perché le scimmie, gli scimpanzè ed altri c.d. “primati” sono tuttora esistenti? Se l’uomo ha avuto origine dalla scimmia, perchè non troviamo alcun riscontro di questo percorso evolutivo nei reperti fossili?

Perché gli uomini vivono nello stesso periodo e contemporaneamente con i loro stessi primati? Se riflettiamo attentamente, si tratta di una contraddizione in termini. La domanda più accattivante è: come è possibile che un gruppo di scimmie è divenuto così dannatamente bello e sofisticato, mentre l’altro gruppo è rimasto brutto e peloso?

Gli scienziati ed antropologi (che intendono semplicemente contrastare il Creazionismo) precisano che tra l’uomo e la scimmia esiste solo una somiglianza genetica e somatica. Piuttosto, l’uomo e la scimmia differiscono radicalmente per caratteristiche genetiche e somatiche. Ripetiamo (riflettendo su questo punto) che noi esistiamo attualmente nello stesso momento e nello stesso tempo con la famiglia delle scimmie. Che cosa, ad un certo punto, avrebbe modificato un gruppo iniziale di ‘ primati ‘, mentre l’altro gruppo ha continuato a vivere nello stesso ambiente? L’ambiente stesso dovrebbe aver prodotto esseri umani simili e non, al contrario, generare grandi differenze tra scimmia e uomo! Le prime critiche all’evoluzionismo prendono le mosse da queste considerazioni.

Qualsiasi similitudine fisica tra noi ed il ( presunto) ascendente scimmia avrebbe dovuto essere spazzata via molto, molto tempo fa. Darwinisti o evoluzionisti classici non sono coerenti. Se avessero effettivamente ragione, gorilla /babbuini /orango ed il resto delle varietà di scimmie non sarebbero creature viventi ancora oggi. Sarebbero estinti da moltissimo. Le uniche tracce naturali di scimmie dovrebbero afferire esclusivamente reperti fossili preistorici. Il fatto che le scimmie sono con noi al momento e le vediamo mangiare banane è la prova che il darwinismo ha poco senso.

La logica ci dice che l’idea di una scimmia originaria è surreale e irrazionale. Non importa quante volte la parola darwinismo è tamburellata nella nostra coscienza , l’affermazione rimane non provata. La reiterazione di un errore non aumenta la sua validità.

Ci sono due fatti rilevanti che anche gli studenti dovrebbero focalizzare quando si formulano critiche all’evoluzionismo. I darwinisti aggirano queste considerazioni come se non esistessero. Gli archeologi e gli antropologi preferiscono che questi tesori non siano riportati alla luce. I punti che adesso illustreremo non trovano spazio e non sono esplicitati nei testi “tradizionali”. Continuano ad essere sepolti e sottaciuti.

Uno: Vari tipi di forme di proto-umane, come Australopithecus , CroMagnon, Neanderthal, l’Homo erectus , ecc … esistevano nello stesso periodo di tempo e sono stati individuati allo stesso livello archeologico!

Due : la capacità cranica dei Cro – Magnon è notevolmente più grande che negli esseri umani moderni! E ‘ la prova fisica che i Cro- Mags erano più intelligenti di noi!
Cerchiamo di indagare il punto numero uno. L’evoluzionismo darwiniano si basa sul concetto di una lenta variazione per lunghi periodi di tempo. L’evoluzione, secondo gli evoluzionisti , non è accaduta in fretta. La teoria di Darwin è incentrata sull’idea che una forma proto- umana ha dominato il pianeta per secoli e fu poi ( lentamente) sostituita da una forma evoluta e superiore del primate.

La convinzione generale e comune è che l’essere più forte sopravvive sul più debole. Gli individui e le specie più forti, secondo questa tesi, hanno spazzato via i primati inferiori che in precedenza dominavano la Terra. La statura eretta, la creazione di utensili, armi, sono state i prodromi e le basi che hanno consentito ad una specie di prevalere sull’altra. Il processo evolutivo, secondo Darwin, è stato lento ed inesorabile. Dalla scimmia all’uomo, seguendo lentissime tappe evolutive intermedie. Le critiche all’evoluzionismo non avevano molto credito.

Tuttavia, come rivela il primo punto, la verità è che tutti i (presunti) primati hanno vissuto contemporaneamente e nello stesso periodo storico-geologico. Gli scienziati non riescono ad armonizzare questo paradosso. Non riscontra, anche a livello fossile, alcuna tappa evolutiva intermedia. Solo specie distinte che hanno vissuto contemporaneamente e che anche oggi condividono insieme l’ambiente. La verità potrebbe stare da un’altra parte. L’evoluzionismo mostra le sue falle e, probabilmente, il concetto di ” primati ” è scientificamente erroneo!

Il fatto che le varietà dei cosiddetti ‘ primati ‘ hanno condiviso insieme il pianeta, sono stati individuati sullo stesso livello di strati di roccia e nello stesso periodo geologico significa che dobbiamo ripensare la nostra visione della storia umana.

Cerchiamo di indagare il punto numero due sulle critiche all’evoluzionismo. Le dimensioni del cervello determinano l’intelligenza. Misurando la capacità o il volume di spazio (dimensioni) della cavità del cervello, possiamo determinare l’intelligenza della specie. I delfini hanno cervelli grandi e complessi e sono incredibilmente intelligenti. La dimensione del cervello di questi splendidi mammiferi rivaleggia con la dimensione negli esseri umani moderni. Gorilla ed oranghi hanno cavità cerebrali di modeste dimensioni e sono moderatamente intelligenti. Gli esseri non intelligenti hanno cervelli piccoli. E’ un dato ovvio, semplice.

Ora, provate ad immaginare (applicando lo stesso criterio) che la dimensione del cervello di Cro -Magnon è superiore a quella degli esseri umani moderni. A quai conclusioni giungereste? L’idea che un gruppo di presunti primati fosse dotato di cervelli più grandi dei nostri e fosse più intelligente di noi, ci atterrisce e spiazza. Eppure è proprio così, dati alla mano. I grandi cervelli dei CroMagnon non hanno senso se quel che viene insegnato è vero. Tuttavia, quello che ci è stato insegnato non è corretto ed in conseguenza dobbiamo mettere in discussione ciò che siamo. I Neanderthal, gli Australopithecus ed altri tipi di esseri umani non possedevano un cervello molto grande (a differenza dell’uomo di Cro Magnon). Si consideri che Edgar Cayce, nel suo libro su Atlantide , ha scritto che i “Cro-Magnon erano uomini di Atlantide”. Le critiche al’evoluzionismo acquistano significato concreto.

Che significato hanno i grandi cervelli dei Cro-Magnon? Ciò significa che, in passato, è esistita una civiltà particolarmente complessa e sviluppata? Per costruire edifici meravigliosi, scavare tra le montagne, edificare le piramidi , padroneggiare viaggi nello spazio, clonare e produrre grandi quantità di energia, occorrono cervelli e capacità complesse. Se il concetto di Nuova Genesi è valido, questi antichi superuomini e superdonne dovevano possedere porzioni non utilizzate e dormienti del cervello. Immaginate di avere le capacità di un sensitivo: saremmo in grado di comunicare telepaticamente su lunghe distanze.
Ora, immaginate quanti disastri e calamità si verificano nel mondo e di quale possa essere stato, un tempo, il destino e la fine di Atlantide. Le civiltà ipertecnologiche crollano improvvisamente. E’ accaduto con l’impero egizio, gli inca ed i maya. Immagianiamo cosa potrebbe causare una guerra nucleare oggi. La fine immediata ed improvvisa della nostra civiltà. Il nostro mondo moderno potrebbe ritornare al Medioevo, tornare all’era delle caverne. Noi ed i nostri bambini saremmo sprofondati in un’età barbarica.Per lungo tempo dovremmo adattarci ad un ambiente ostile e primitivo. Dovremmo semplicemente sopravvivere e perderemmo le nostre capacità mentali naturali. Il nostro super-cervello si atrofizzerebbe nelle parti non più necessarie e non più utilizzate. Nel corso del tempo, di centinaia di migliaia di anni, avremmo modificato le nostre attitudini e le nostre capacità intellettive, adattandole all’ambiente ed alla realtà che ci circonda.

Critiche all’evoluzionismo e sviluppi pratici.

Siamo esseri umani e siamo coloro che, superstiti ad un era ipertecnologica, vivevano in caverne molto tempo fa. Non abbiamo avviato la nostra civiltà nelle grotte. Siamo stati costretti a ritirarci nelle grotte lottando per la sopravvivenza. Abbiamo prodotto infinite generazioni di discendenti, ma abbiamo comunque conservato le nostre capacità originarie, evidenti in parti del cervello ormai atrofizzate e non utilizzate. Il grande cervello di cui erano dotati gli uomini di Cro -Magnon suggerisce l’idea che una volta eravamo dèi, ma abbiamo perso tutte le capacità che possedevamo.

Ancora una volta , gli scienziati evoluzionisti sono sulla strada sbagliata. Siamo stati abituati a credere che le prime forme proto-umane avessero la fronte inclinata. Gli antropologi non esercitano corretta dottrina quando insegnano che tutti i primati avevano la fronte inclinata ed erano poveri selvaggi con piccoli cervelli. Un particolare gruppo di proto-umani che viveva nelle caverne (i Cro-Magnons) aveva enormi fronti e cervelli sviluppati. Uomini e donne contemporanee non si trovano nella parte superiore del grafico evolutivo quando si tratta di dimensioni del cervello. Siamo inferiori ai Cro – Magnons e le critiche all’evoluzionismo assumono particolare valore.

E’ un grave errore immaginare i Cro -Magnons come uomini primitivi che vivevano in anonime caverne. Dobbiamo immaginarli come viaggiatori spaziali, antichi astronauti, costruttori di piramidi e meravigliose e complesse metropoli. Sono stati costretti a vivere nelle caverne per sopravvivere, perchè la loro civiltà progredita era stata distrutta. Si trattava di sopravvissuti ad eventi catastrofici. Se domani dovesse scoppiare una guerra nucleare globale, anche noi ci troveremmo nelle stesse identiche condizioni. Per sopravvivere dovremmo tornare a vivere nelle caverne. I sopravvissuti sarebbero costretti alla primitività perché il loro mondo mega – tecnologico è andato fuori controllo ed è imploso! Le critiche all’evoluzionismo sono destinate ad essere rivalutate.

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