Una nuova specie ominide è stata scoperta in Russia

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- in Paleontologia
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In Russia, è stata scoperta una nuova specie di ominide, diverso sia dall’uomo di Neanderthal che dall’Homo Sapiens.

La sensazione scoperta è stata effettuata nel territorio dell’Altaj dove gli archeologi stanno effettuando ulteriori scavi sugli strati di terra più antichi.

L’ominide, battezzato come Homo di Denisova possiede un DNA particolare. I suoi geni, infatti, sono per il 6% comuni a quelli delle popolazioni dell’Asia Orientale.

Questo particolare lascia ipotizzare che l’homo di Denisova faccia parte del processo di differenziazione delle specie verificatosi circa 70 mila anni fà.

La conseguenza è che, a differenza di quanto si era finora pensato, la specie umana non abbia avuto origine da un ceppo comune ma ha avuto un’origine differenziata e che, in diverse parti del mondo, siano esistite specie ominidee che sono entrate in contatto, mischiando i loro geni e producendo ulteriori caratteri genetici.

L’archeologo Michail Sunkov afferma che il gene dell’homo di Denisova non è stato rilevato nei resti fossili degli uomini dell’Asia sudorientale e della Cina, cioè nei territori dove si presume che questi siano transitati, ma è stato riscontrato nelle popolazioni che attualmente vivono in tali aree geografiche. Questi dati indicano che l’homo di Denisova ha contribuito all’evoluzione della specie umana per come la conosciamo ora.

Ma vi è di più. Durante gli scavi di Denisova gli archeologi hanno rilevato nella caverna vicina sia i resti di uomo di Neandertal che tracce di uomo di Denisova, i due ominidi erano quindi vissuti contemporanemante. Di conseguenza è stato ipotizzato che entrambe le specie abbiano dato il loro contributo alla formazione del genere umano:
E’ la cosiddetta selezione genealogica, in determinati territori le razze si son mescolate fra loro e le nostre ultime ricerche hanno evidenziato che questo fatto si è verificato anche con l’uomo di Denisova e quello di Neandertal. Si tratta di una scoperta sensazionale.

In questo momento l’albero genealogico del genere umano si mostra come segue: le specie di esseri umani moderne erano quattro: l’homo sapiens africano, l’eurasiatico uomo di Neandertal, l’uomo di Denisova dei Territori dell’Altaj e l’uomo orientale, che viveva dove ora c’è la Cina.

Non è più possibile sostenere la teoria monocentrica, un tempo molto popolare e secondo la quale l’essere umano sia comparso in Africa e da lì si sia diffuso. Risulta più convincente l’idea di Derevjanko che sostiene il pluricentrismo, confermata anche dai dati dei paleontologi ed archeologi russi. Nel mondo scientifico la scoperta dei resti dell’homo di Denisova si trova al secondo posto per importanza dopo la scoperta del bosone di Higgs. Il 12 giugno 2013 Anatolij Derevjanko è stato premiato con il Premio Statale della Federazione Russa per il contributo nello studio della storia dell’umanità.

Fonte: ilnavigatorecurioso

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