La leggenda inglese dei Bambini del Bosco

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La leggenda dei Bambini del Bosco è un racconto inglese che narra la storia di due bambini uccisi dallo zio per questioni ereditarie. I loro fantasmi si aggirano ancora nei boschi di Wayland Wood, in cerca di pace.

Le storie su fantasmi di bambini, le cui innocenti vite sono state prematuramente e crudelmente troncate, sono considerate la più triste delle ossessioni.

A differenza di quanto accade nell’epoca moderna, in passato i genitori non avevano nei riguardi dei figli lo stesso atteggiamento protettivo.
Non era insolito sacrificare un bambino per garantire la protezione degli dei o scacciare gli spiriti maligni. Spesso, in antiche mura, sono stati trovati i resti di piccoli scheletri, come prova di rituali e pratiche pagane risalenti nel tempo.
Anche i parenti degli “indesiderati” potrebbero essere altrettanto crudeli con i loro bambini, come dimostrato dalla nota leggenda dei Bambini del Bosco.

Questa storia, diffusa nel folklore inglese, si basata su due bambini del Norfolk (Inghilterra) barbaramente uccisi dallo zio.

La vicenda si svolge a Wayland Wood, un folto bosco situato nel sud dell’Inghilterra, anticamente conosciuto come Wailing Wood. Quella dei Bambini del Bosco è una vecchia ballata inglese pubblicata per la prima volta a Norwich da Thomas Millington nel 1595.

È interessante notare che nessun altro luogo rivendica questo racconto ed alcuni fatti emersi nel corso degli anni indicano che la storia, sebbene leggermente modificata, potrebbe essere reale e si basa su eventi che hanno avuto luogo nel sedicesimo secolo.
La storia narra la vicenda di due bambini (rispettivamente di tre ed un anno) che, dopo la morte dei genitori, vengono affidati alle cure del fratello del padre. 

Secondo le tradizioni del tempo, i figli ereditavano i beni del padre solo al raggiungimento della maggiore età ed, in  caso di morte prematura, la successione avveniva nei riguardi del parente più prossimo del defunto, in questo caso lo zio paterno.

Consapevole di ciò, lo zio decide di sbarazzarsi dei due bambini ed assolda due sicari per condurli a Wayland Wood ed ucciderli. L’innocenza e la purezza dei bambini toccano l’anima dei due criminali incalliti che non riescono ad ucciderli e decidono di abbandonarli nel bosco.

I bambini non troveranno mai alcuna via d’uscita dal bosco e moriranno di fame e sete. A Wayland Wood esisteva un’enorme quercia (distrutta da un fulmine nel 1879) che si diceva fosse il luogo in cui i ragazzi morirono di stenti.

A circa un chilometro da Wayland Wood si trova la Griston Hall (ora una fattoria) dove viveva il malvagio zio. Nel salone principale si trovava un pezzo di legno intagliato (ormai da tempo venduto) che si dice raffigurasse la storia dei Bambini del Bosco.

Fu collocato lì da un precedente proprietario che era a conoscenza dello “scheletro nell’armadio” delle sue famiglie e voleva ricordare alle generazioni future l’atto di crudeltà dei loro antenati.

Gli abitanti di Wayland Wood, da diverse generazioni, affermano che la zona è infestata dal fantasma dei due bambini, che vagano ancora in cerca di pace. Sopratutto a tarda notte, non è raro imbattersi negli spettri di due povere anime che svolazzano tra gli alberi o che siedono sotto la Quercia ove trovarono la morte. 

Molti turisti e visitatori odono gemiti inquietanti, supportati dal vento di mezzanotte, che conferisce a questi antichi boschi una sembianza spettrale. Si tratta delle anime perdute dei due bambini, che errano invano nel bosco alla ricerca di una via di fuga.  

Per quanto riguarda il famelico zio, la leggenda narra che ebbe una vita infelice, cadde in miseria e morì di stenti.

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