IL CASO VALLECAS CHE ISPIRO’ IL FILM VERONICA

IL CASO VALLECAS CHE ISPIRO’ IL FILM VERONICA
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Il caso Vallecas prende il nome da un quartiere spagnolo di Madrid dove, all’interno di un appartamento, si verificarono inspiegabili fenomeni paranormali.

Si tratta di uno dei casi più famosi verificatosi in Spagna ed uno dei pochi ad essere documentato in un verbale di polizia.

Protagonista della vicenda è Estefania Gutierrez Lazaro, una giovane ragazza spagnola che viveva nel quartiere madrileno di Vallecas, in un appartamento in Calle Luis Marin.

Estefania, ancora adolescente, era affascinata dall’occulto e dal paranormale tanto che un giorno, insieme ad altri due amici, organizzo’ a scuola una seduta spiritica utilizzando una tavola Ouija, con l’intento di contattare lo spirito del fidanzato, deceduto pochi mesi prima in un incidente stradale.

Una delle insegnati dell’istituto, avendo scoperto gli alunni durante la seduta, irruppe nella stanza e distrusse la tavola Ouija. Le persone presenti quel giorno riferirono che dai frammenti della tavola fuoriscì del fumo che venne inalato da Estefania.

A partire da questo momento, la ragazza inizia a soffrire di crisi epilettiche e di allucinazioni visive, descrivendo la presenza di strane forme umane che le facevano visita durante la notte, figure senza volto e con un mantello nero.

I genitori, allarmati, la sottoposero a diverse visite mediche, cercando di individuare la patologia da cui poteva essere affetta. Nonostante gli esami clinici ebbero esito negativo, le condizioni psico-fisiche di Estefania continuarono ad aggravarsi tanto che, il 13 Luglio del 1991, aggredì con violenza la sorella Marianela, che la descrisse urlante, totalmente estraniata e con la schiuma alla bocca. Il 14 Luglio del 1991, Estefania cadde in catalessi e venne ricoverata in Ospedale, dove morì nel corso della notte. L’esame autoptico non rivelò alcuna patologia ed il decesso venne refertato come morte improvvisa e sospetta.

Dopo la morte di Estefania, nell’abitazione dove viveva con la famiglia cominciarono a verificarsi inquietanti fenomeni. La madre della ragazza sentiva le sue grida imploranti, la risata di un vecchio, vetri che si rompevano inspiegabilmente, porte e finestre che si aprivano e si chiudevano da sole. Una notte, avvertì che qualcuno le toccava mani e piedi, mentre le figlie si svegliarono terrorizzate ed un’oscura presenza sbatteva i loro polsi sul muro.

Nel biennale della morte di Estefania, la sua foto appesa ad una parete prese inspiegabilmente a fuoco, mentre sia la cornice che gli oggetti vicini alla fotografia restano incredibilmente intatti. La famiglia Gutierrez decise di richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Quando intervenne, l’ispettore Jose Negri trovò i genitori ed i figli terrorizzati e fuori dalla casa, nonostante fosse una giornata di pioggia. Gli agenti ispezionarono l’appartamento e redassero un dettagliato verbale dei fatti, nel quale si fa riferimento ad un armadio che si apre violentemente, nonostante fosse stato chiuso a chiave pochi secondi prima, di rumori provenienti dal balcone e di una strana schiuma che si era formata sopra un comodino. Nel verbale è pure descritto un crocifisso strappato dal muro su cui era appeso e la presenza di graffi ben visibili sulla parete. I poliziotti, dopo il sopralluogo, si allontanarono velocemente dall’appartamento, senza riuscire a dare una spiegazione razionale a quello cui avevano assistito.

La famiglia Gutierrez fu costretta a vendere la casa ed a quel punto gli strani fenomeni si arrestarono definitivamente.

La storia di Estefania Gutierrez Lazaro ha ispirato il film Veronica, prodotto e trasmesso dalla piattaforma Netflix, il quale narra le vicende in modo non del tutto aderente gli eventi realmente verificatisi.

Al di là delle varie opinioni espresse sul caso, resta il fatto che quanto accaduto è stato accertato e trascritto nel verbale redatto dagli agenti di polizia di Madrid.


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