Daniel Dunglas Home, famoso medium scozzese

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Daniel Dunglas Home è considerato uno dei più grandi medium del diciannovesimo secolo. Dotato di straordinari poteri spiritici, i suoi fenomeni furono accertati e non fu mai riscontrata alcuna frode.

Era nato in Scozia nel 1833 e fin da piccolo fu testimone ed autore di fenomeni paranormali. A nove anni seguì la zia negli Stati Uniti, dove si erano stabiliti i genitori con i fratelli. A Troy ebbe la visione di un compagno di scuola che moriva a Greenville. Nel 1850 ebbe la sensazione che sua madre, residente a Waterford, desiderasse vederlo e si mise in cammino per raggiungerla, trovandola in buona salute ma triste, poiché aveva avuto la visione della figlia Mary, morta quattro anni prima, che aveva lasciato cadere a terra quattro gigli dicendo: «Allora verrai da me». La donna era sicura che sarebbe morta entro quattro mesi, come in effetti avvenne. Quattro mesi dopo, Daniel ebbe la visione della madre che diceva: «Dan, è mezzogiorno». Era l’ora in cui era morta.

Dunglas cominciò a produrre fenomeni fisici, come rumori improvvisi e colpi sulle pareti e sui mobili. La zia, spaventata, tentò di esorcizzare il nipote, ma non servì a nulla e Dan fu costretto ad abbandonare la casa. Da questo momento visse ospite di vari amici desiderosi di essere testimoni delle sue eccezionali capacità, e fu così per la maggior parte della sua vita.

Nel 1852, Dunglas fu esaminato da una commissione di Harvard, la quale riconobbe di avere assistito a fenomeni inesplicabili: un tavolo si era mosso ed alzato anche con tre persone sedute sopra; la stanza aveva tremato come scossa da un terremoto. Tutto si era verificato in piena luce. Ward Cheney, un grande industriale americano, organizzò numerose sedute a cui partecipò anche Burr, direttore dell’Hartford Times, il quale riferì i fenomeni da lui osservati: materializzazioni spiritiche, campanelli che si muovevano in aria squillando, movimenti e levitazioni del tavolo, straordinaria levitazione dello stesso medium.

Daniel Home, nell’aprile del 1855, a ventidue anni, si trasferì in Inghilterra, dove fu ospitato in casa di un ricco spiritista, il procuratore Rymer. E subito cominciò a dare sedute a cui assistettero personalità come Lord Brougham, Sir David Brewster e Lord Lytton. I fenomeni erano i soliti: movimenti e levitazioni del tavolo, rumori e forti scosse in tutte le parti della stanza, apparizione di mani invisibili, melodie suonate da una fisarmonica tenuta con due dita.

La stampa gli era contraria e non mancarono le polemiche. Uomini in vista che, come Brougham e Brewster, in un primo momento avevano riconosciuto la genuinità dei fenomeni, si tirarono indietro per non essere considerati spiritisti.

Home operava sempre in piena luce, permettendo ai presenti di controllarlo a loro piacimento. Durante un esperimento monitorato condotto a Firenze, i fenomeni furono più intensi: un tavolo si mosse sollevandosi da terra, sedie e poltrone volteggiarono per la stanza, si materializzarono mani che toccarono i presenti, la stanza tremò come scossa da un forte terremoto, una fisarmonica suonò da sola levitando.

Nel febbraio del 1856 Home parte per Parigi dove ha inizio un periodo glorioso. Napoleone III lo invita a esibirsi a Corte dove sono tenute regolari sedute. Home risponde a domande che l’imperatore e l’imperatrice hanno solo pensato; l’imperatrice Eugenia riconosce in una mano materializzata quella di suo padre; tanto Napoleone quanto Eugenia non hanno dubbi sull’autenticità dei fenomeni.

Nell’estate del 1857 dà sedute alla presenza del Granduca di Baden, del re di Würtenberg, del Principe di Nassau e del Principe reggente di Prussia, futuro imperatore. Nel febbraio del 1858 è in Olanda per invito dello scettico gruppo della rivista De Dageraad (L’Aurora) di Amsterdam, il quale riconosce che i suoi fenomeni erano reali. All’Aja dà sedute dinanzi alla regina Sofia. Ma la sua salute lo costringe a cercare ancora il più mite clima italiano ed a Napoli sposa la ricchissima Alexandrina de Kroll, cognata del conte Kuchelev-Besborodka e figlioccia dell’imperatore di Russia.

Il medium è ricco e viaggia per l’Europa, senza abbandonare le sedute, tenendone anche in Russia alla presenza dello Zar Alessandro. Nel 1862 la moglie muore di infarto e Dunglas cerca di darsi alla scultura, senza successo.

Fra il 1867 ed il 1869, ospite di Lord Adare, celebra delle sedute rimaste nella storia dello spiritismo. In una di queste, levita, uscendo fuori dalla finestra alt terzo piano di un palazzo, ad oltre 20 metri da terra, per rientrare da un’altra posta dall’altro lato dell’edificio. I partecipanti restano esterrefatti. Nel 1871 dà sedute alla presenza di uomini di scienza, fra cui il chimico prof. Butlerov, che lo controllano e concludono per la genuinità dei fenomeni. Tornato in Inghilterra, il grande fisico William Crookes inizia su di lui una serie di studi e di esperimenti che segnano la nascita dello studio scientifico del paranormale.

I fenomeni avvenuti sotto il controllo del Crookes sono fra i più eclatanti: mutamenti di peso, levitazioni, una fisarmonica che suona da sola entro una gabbia metallica, sostenuta solo con due dita dal medium, un fantasma che gira per la stanza suonando la stessa fisarmonica, carboni incandescenti che il medium toglie dalla stufa e tiene fra le mani o affida ad altri che non ne riportano alcun danno. Lo scienziato redigerà una approfondita relazione sostenendo la genuinità dei fenomeni, pur correndo il rischio di mettere a repentaglio la sua carriera. E’ questo il periodo in cui le doti di Home si manifestano in pieno: si odono voci dirette, si materializzano fantasmi, si hanno levitazioni imponenti, Dunglas riesce ad estendere e rimpicciolire il suo corpo.

Trascorre gli ultimi dieci anni viaggiando e morirà di tubercolosi il 21 giugno 1886 a cinquantatrè anni.

Lo scienziato Crookes di lui scrisse: “Nel corso di questi lunghi anni, nemmeno una volta ho avuto la minima occasione di sospettare che Daniel Dunglas Home si avvalesse di trucchi… Coloro che lo conobbero trovarono in lui il più amabile degli uomini; la sua lealtà e la sua rettitudine erano al di sopra di ogni sospetto

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