IL MISTERO DELLO SCHELETRO RITROVATO IN UNA GROTTA SULL’ETNA

IL MISTERO DELLO SCHELETRO RITROVATO IN UNA GROTTA SULL’ETNA
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IN UNA GROTTA SULL’ETNA, E’ STATO RITROVATO IL CORPO DI UN UOMO DECEDUTO CIRCA 40 ANNI FA’. LA SUA IDENTITA’ E’ UN INTRIGANTE MISTERO CHE GLI INVESTIGATORI STANNO CERCANDO DI RISOLVERE.

Nel mese di Settembre del 2021, durante una esercitazione con unità cinofile condotta sull’Etna, il noto vulcano che domina Catania, una squadra di Finanzieri appartenenti al Soccorso Alpino di Nicolosi, all’interno di una grotta, ha scoperto alcuni resti umani, appartenenti ad uomo.

E’ emerso che l’uomo sarebbe deceduto circa 40 anni fà (ovvero tra gli anni 70 e 90). Indossava una camicia a righe, una cravatta nera, una mantellina verde, aveva ancora al polso un orologio Omega, fermo all’ora 10.55, portava ai piedi degli scarponcini Pivetta n.41, un cappello di lana ed aveva con se un pettine con custodia. Accanto al cadavere sono state rinvenute alcune monete dell’epoca, datate 1978, e la pagina dei necrologi del quotidiano La Sicilia (sempre datata 1978).

L’uomo presentava una malformazione fisica, al setto nasale ed alla mandibola. Dagli accertamenti espletati, si è giunti alla conclusione che la morte non sia avvenuta per causa violenta (non essendo stati trovati sul corpo lesioni a questa riferibili). Nelle settimane successive al ritrovamento, è stato ipotizzato potersi trattare del corpo del giornalista Mauro De Mauro, scomparso il 16 Settembre del 1970 e mai ritrovato. Questa ipotesi è supportata dal fatto che l’uomo della grotta presenta gli stessi difetti fisici (al naso ed alla bocca) del giornalista scomparso, ma sarebbe sconfessata dalla circostanza che le monete ed il frammento di giornale trovati accanto al cadavere risalgono al 1978, periodo di molto successivo alla sparizione del giornalista. Tuttavia, al momento sono in corso esami genetici e comparativi con Franca De Mauro, figlia del giornalista, per dirimere definitivamente ogni dubbio.

Gli investigatori, inoltre, escludono possa trattarsi di una ipotesi di lupara bianca, per l’evidente rilievo che, in tali casi, la mafia non lascia alcuna traccia del cadavere della vittima.

Ma allora a chi appartiene il corpo dell’uomo rinvenuto nella grotta? E’ possibile attribuirgli un nome ed un volto?

Quasi certamente non dovrebbe trattarsi di un turista disperso tra gli anfratti dell’Etna, poichè nessuno, negli anni 70, ha mai segnalato la scomparsa di un familiare, amico o congiunto. Qualche indizio potrebbe provenire dai necrologi del frammento di giornale. Una pista percorribile potrebbe riguardare Giuseppe Balsamo, un usciere del Tribunale di Catania sparito il 20 Giugno del 1978 e privo di familiari.

Altra ipotesi (che potrebbe ricondurre alla improbabile “lupara bianca”) riguarda la figura di Giovanni Pollara, sparito il 26 Settembre del 1979 e mai più ritrovato. 

Ulteriori piste, come detto, si indirizzano alla identificazione dei familiari delle persone indicate nei necrologi, per acquisire ulteriori dati ed informazioni, necessarie a risolvere quello che sembra essere un racconto tratto da un vero e proprio romanzo giallo.


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