Rosalia Lombardo, bambina imbalsamata nel 1920. Il suo corpo è ancora perfetto

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Storia di Rosalia Lombardo. Tutti siamo affascinati dalle mummie egizie e dalle procedure, ancora non del tutto note, seguite per perfezionare il processo di mummificazione e preservare i corpi per secoli o millenni.

Tuttavia sembrerà strano ma la mummia meglio conservata al mondo si trova nelle Catacombe di Palermo ed è quella di Rosalia Lombardo, una bambina morta nel 1920 all’età di due anni.

Rosalia_Lombardo_Mummia
Particolare del volto di Rosalia Lombardo

La salma della piccola Rosalia Lombardo, sigillata in una teca, è sorprendentemente intatta, tanto da dare la sensazione che la piccola sia teneramente dormendo o in procinto di svegliarsi.

Il volto è disteso e sereno. La pelle colorita e addolcita da folte ciocche di capelli chiari che si riversano sulla fronte. Nessuna mummia al mondo si trova in questo stato di conservazione ed ha queste particolari caratteristiche.

I visitatori restano sempre stupiti e sconvolti dalla visione di quel piccolo corpo che la morte sembra non avere neppure sfiorato. Rosalia sembra viva.

In realtà, sotto il profilo tecnico, Rosalia Lombardo non è stata mummificata bensì imbalsamata. L’autore di questo straordinario intervento è Andrea Salafia, noto imbalsamatore palermitano, che visse alla fine dell’800 e che era riuscito ad ideare una eccezionale procedura di imbalsamazione.

Il metodo usato era talmente raffinato e perfetto da consentire anche la conservazione di tutti gli organi interni.

Tanto è vero che le indagini radiografiche e tomografiche effettuate sul corpo di Rosalia Lombardo hanno dimostrato che polmoni, fegato e cervello si conservano ancora intatti.

Per moltissimi anni, medici, scienziati ed addetti ai lavori hanno cercato di individuare la formula usata da Salafia.

Soltanto nel 2009, Dario Piombino, paleontologo messinese, è riuscito a svelare il mistero.

La scoperta è venuta fuori dalla consultazione degli appunti e manoscritti ritrovati all’interno dello studio di Salafia.

L’imbalsamatore palermitano effettuava una singola iniezione per via intravascolare contenente glicerina, formalina, alcool, acido salicilico, sali di zinco e paraffina.

Il risultato, ancora oggi ed a dispetto delle tecnologie moderne, è sorprendente.

Rosalia Lombardo, la bambina imbalsamata, dorme dolcemente nelle Catacombe di Palermo.

Rosalia Lombardo, Rosalia Lombardo.

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