Ritrovati frammenti di un “disco volante” al Museo delle Scienze di Londra

Ritrovati frammenti di un “disco volante” al Museo delle Scienze di Londra
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La BBC ha riportato che David Clarke, docente di giornalismo presso l’Università di Sheffield, ha esaminato i frammenti di metallo ed è giunto alla conclusione che questi provengono da un disco metallico di 45 centimetri. L’oggetto, scoperto nello Yorkshire, aveva intrigato la stampa inglese nel 1957 per cadere nell’oblio.

I frammenti del disco volante erano stati scoperti da tre uomini in una brughiera dello Yorkshire, tre settimane dopo che la Russia aveva lanciato lo Sputnik, primo satellite creato dagli esseri umani. l fondo in rame era ricoperto di geroglifici, come il disco scoperto a Roswell, nel New Mexico, dieci anni prima.

Il disco di Silpho Moor conteneva anche un piccolo libro, coperto di più geroglifici, che il proprietario di un bar di Scarborough ha affermato di aver decifrato, scoprendo il messaggio di un alieno, di nome Ullo, sulla guerra nucleare.

Il “disco volante” è stato studiato da esperti del settore, i quali hanno stabilito non trattarsi di un oggetto di origine aliena. Questa valutazione, tuttavia, è contestata da ufologi e complottisti. i quali si dicono certi che il governo inglese tenti di insabbiare la reale entità della scoperta.

A prescindere dalla sua eventuale origine extraterrestre, il disco di di Sipho Moor presenta un innegabile valore culturale, collegato ad un particolare momento della storia inglese.


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